mercoledì 28 ottobre 2015

Sentenza del Consiglio di stato e trascrizioni: funzione sussidiaria dei sindaci in vuoto legislativo tenta di favorire i diritti

Negli scorsi mesi si è parlato spesso di trascrizioni dei matrimoni omosessuali celebrati all'estero. Il Consiglio comunale di Santarcangelo ha preso posizione approvando un regolamento e anche il Comune di Rimini, pur seguendo una linea diversa dalla trascrizione nei registri comunali, ha intavolato un confronto con i notai per dare riconoscibilità a questi atti validi invece nel resto d'Europa.

Come giustamente detto dal sindaco Gnassi durante la discussione sui registri delle unioni civili poi approvati a Rimini, le istituzioni locali hanno un dovere di democrazia di prossimità nei confronti dei loro cittadini e cittadine.

Da questo punto di vista lo Stato è gravemente latitante e sotto il fuoco incrociato non solo di ripetute sentenze della Corte costituzionale e di Cassazione che già anni fa imponevano l'approvazione "urgente" di una legge che tutelasse le famiglie omosessuali, non solo c'è una sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo che condanna l'Italia per questa mancanza di diritti... ma perfino la recente sentenza del Consiglio di stato ribadisce che sussiste «la violazione da parte dello Stato italiano dell'art. 8 della Carta dei diritti dell'Uomo, nella misura in cui (il nostro Paese) non assicura alcuna protezione giuridica alle unione omossessuali».

Bene hanno fatto quindi i sindaci di Rimini e di Santarcangelo a fare quanto in loro potere per supplire a questo insostenibile vuoto legislativo da parte dello Stato, e gridare così che una legge sulle unioni civili è necessaria per rimanere nel novero dei Paesi a democrazia avanzata che ha a cuore il benessere di cittadine e cittadini.

Marco Tonti
Presidente Arcigay "Alan Turing" Rimini

--
Arcigay "Alan Turing" Comitato provinciale di Rimini
Associazione di Promozione Sociale
C.F. 91046230404

martedì 27 ottobre 2015

Santarcangelo. Matteo Montevecchi, consigliere comunale di FdI, usa la censura per nascondere la propria malafede

Anche a Santarcangelo è andata in scena recentemente la ridicola barzelletta della "ideologia gender", la quale (secondo gli allarmisti alla Montevecchi) vorrebbe trasformare i bambini in esseri indefiniti. Addirittura si sostiene che questo avverrebbe con l'obbligo del decreto sulla "Buona scuola" recentemente approvato.

L'infondatezza di queste posizioni è evidente in sé, tanto più che quella mozione è stata respinta tra "risate e sfottò", per usare le appropriatissime parole dello stesso Montevecchi. Il suo intervento è stato filmato e postato su Facebook e dimostra come il Consiglio comunale di Santarcangelo sia riuscito a non farsi trascinare nel ridicolo.

Ho cercato di commentare su quel video in controtendenza ai commenti presenti e il Consigliere mi ha sfidato ad argomentare. Facile rispondere con le dichiarazioni di vari Ordini regionali degli psicologi, del consiglio nazionale dell'Ordine, dell'Associazione italiana di psicologia che affermano l'insussistenza della cosiddetta "ideologia gender"; perfino l'ufficio scuola della diocesi di Padova ha preso le distanze da questo allarmismo ingiustificato.

Peccato che le mie risposte siano semplicemente state censurate (come si può verificare qui: https://www.facebook.com/MatteoMontevecchiUfficiale/videos/947277248661848/ ). Questo dimostra in modo lampante la profonda malafede del suo comportamento, utile solo a guadagnargli visibilità minando la fiducia di giovani e famiglie nei confronti della scuola pubblica, un atteggiamento profondamente irresponsabile che arreca danni soprattutto a quei e quelle giovani che sostiene di voler difendere. Questo comportamento spiega anche perché gli unici commenti presenti sulla sua pagina sono sperticate lodi: banalmente perché quelli discordanti vengono rapidamente cancellati, un comportamento davvero incomprensibile da parte sua che non più tardi di un mese fa denunciava un "vergognoso il metodo di censura" nei suoi confronti.

Ma non voglio credere che Matteo Montevecchi sia così privo di argomenti da voler ricorrere solo alla comoda censura delle opinioni discordanti. Mi offro quindi a sostenere con lui un pubblico dibattito dove gli argomenti dell'una e dell'altra parte potranno essere esposti con chiarezza davanti alla cittadinanza. Essendoci in gioco la serenità di giovani e famiglie, sarebbe opportuno che ognuno si prendesse la sua responsabilità nei confronti della società.

Marco Tonti
Presidente Arcigay "Alan Turing" Rimini

-- 
Arcigay "Alan Turing" Comitato provinciale di Rimini
Associazione di Promozione Sociale
C.F. 91046230404

lunedì 26 ottobre 2015

Congresso di Arcigay Rimini, eletto il nuovo direttivo e confermate le linee strategiche

Domenica 25 ottobre si è svolto il congresso provinciale di Arcigay "Alan Turing" comitato provinciale di Rimini. I lavori hanno avuto luogo nella sala della nuova Casa delle Associazioni di Rimini "G. Bracconi" in via Covignano.

La linea strategica emersa dal Congresso conferma l'impegno a occuparsi del benessere e della tutela delle persone Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transessuali (LGBT) a prescindere da qualsiasi altra caratteristica personale o sociale e nel contesto in cui si svolge la loro personalità. Il nostro impegno quotidiano è lottare perché ogni persona LGBT possa autodeterminarsi nelle proprie scelte di vita e di poter esercitare la propria libertà realizzandosi pienamente come persona. Visto che le persone LGBT sono presenti in ogni categoria sociale il nostro impegno è promuovere la loro dignità nei rispettivi contesti con i modi più opportuni. Realizziamo questo impegno soprattutto collaborando con le associazioni del territorio e le istituzioni locali.

Il Congresso all'unanimità ha riconfermato il presidente Marco Tonti, e ha eletto Elena Angelini vicepresidente e Tommaso Mazza tesoriere.

Marco Tonti, già docente di informatica presso l'Università del Salento, è dottore in informatica e dottore di ricerca in psicologia psicodinamica. Lavora come analista informatico e svolge attività di ricerca in modelli logico-matematici della mente e psicoanalisi computazionale. È stato il fondatore di Arcigay "Alan Turing" Rimini nel 1994.

Elena Angelini è dottoressa in criminologia applicata. Sociologa professionista e socio-criminologa, è segretaria nazionale della Società Italiana di Sociologia (SoIS). Svolge attività di consulente criminalista.

Tommaso Mazza è dottore in economia dell'impresa e specializzando in service management.

Nella foto un momento del Congresso.

--
Arcigay "Alan Turing" Comitato provinciale di Rimini
Associazione di Promozione Sociale
C.F. 91046230404

mercoledì 21 ottobre 2015

Forlì e Santarcangelo, in Romagna le istituzioni si schierano per il bene delle famiglie omosessuali, ci auguriamo che gli altri Comuni e la Regione seguano il loro esempio. Cosa farà Faenza?

In un momento in cui la politica è in crisi è quasi commovente vedere che le istituzioni riscoprono la loro umanità e si schierano a tutela delle persone discriminate.

È successo a Forlì, dove il consigliere PD Vico Zanetti ha presentato un ordine del giorno che invita il Parlamento ad approvare la legge sulle unioni civili col DDL Cirinnà nella sua formulazione attuale, cioè con reversibilità della pensione e step-child adoption (cose che per le famiglie eterosessuali esistono da decenni). Il Consiglio comunale di Forlì lo ha approvato a larga maggioranza, e una copia verrà inviata alle Camere e alle Commissioni competenti. La troviamo un'iniziativa estremamente positiva e invitiamo tutte le istituzioni, dai comuni alla regione, a seguire questa bellissima idea.

Dello stesso segno quello che è successo qualche giorno fa a Santarcangelo dove certe associazioni di una destra estrema ispirata al fondamentalismo religioso si sono inventate un allarme cui hanno dato lo strambo nome di "gender". Vorrebbero trascinare le istituzioni in questa barzelletta "gender" inventata strumentalmente solo per spezzare il rapporto di fiducia tra scuola pubblica e giovani, e per frenare qualsiasi iniziativa che sostenga la parità e il rispetto all'interno delle nuove generazioni. Gli stessi allarmisti "gender" raccontano sulla stampa, bontà loro, che la loro mozione è stata seppellita sotto una montagna di "sfottò e di risate", un destino che ci sembra quantomai appropriato.

La settimana prossima a Faenza si discuterà un simile argomento con una mozione che sostiene che l'unica vera famiglia è fatta come quella di Adamo ed Eva e tutte le altre invece causano la distruzione della società. Ci aspettiamo che le forze progressiste sapranno dare buona prova di loro anche in questo caso seppellendo tali gigantesche sciocchezze sotto una montagna di risate, a Faenza e in qualsiasi altro luogo verranno presentate.

Marco Tonti
Presidente Arcigay "Alan Turing" per le provincie di Rimini e Forlì-Cesena

--
Arcigay "Alan Turing" Comitato provinciale di Rimini
Associazione di Promozione Sociale
C.F. 91046230404

sabato 10 ottobre 2015

Coming Out Day, 11 ottobre. Arcigay Rimini lo festeggia a Ravenna con le "tradizionali famiglie omo-romagnole" e le "Tagliatelle in piedi" pastafariane.

Dal 1988 e con crescente coinvolgimento le persone LGBT (Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transessuali) l'11 ottobre di ogni anno festeggiano il "coming out day", cioè il giorno in cui si dichiara pubblicamente la propria identità (da non confondersi con l'"outing" che è il rivelare l'omosessualità di qualcuno che la vuole tenere nascosta). L'espressione significa "uscire", e nasce dal modo di dire americano "uscire dall'armadio", cioè smettere di nascondersi. È un momento importante perché essere se stessi pubblicamente significa rivendicare il proprio posto nella società con fierezza e dignità. 

Arcigay Rimini lo festeggia in trasferta a Ravenna, in occasione di due eventi organizzati dal gruppo "Over the rainbow" di Lugo-Ravenna.
- Convegno sulle famiglie omogenitoriali cui parteciperanno componenti di famiglie omosessuali con figli intitolato "Tradizionali famiglie omo-romagnole", patrocinato dal Comune di Ravenna. Verrà letto il messaggio della mamma di uno degli organizzatori (vedi allegato).
- Manifestazione in piazza del popolo per tutte le famiglie, con la partecipazione della Chiesa Pastafariana Romagnola con le loro "Tagliatelle in piedi"

Esistono esseri che manifestano in piazza contro i diritti e la dignità delle persone LGBT, come appunto succederà a Ravenna lo steso giorno. La miseria di tanto odio non merita attenzione, ma merita di essere mostrata la naturalezza e la dignità delle centinaia di persone LGBT (e dei tanti loro amici e amiche eterosessuali che ci saranno) che quel giorno vorranno dire a tutti quanto sono orgogliose di vivere ciò che sono a viso aperto, festosamente e con allegria.

Marco Tonti
Presidente Arcigay "Alan Turing" comitato provinciale per Rimini e Forlì-Cesena


La campagna nazionale di Arcigay: http://www.comingoutday.it/
In allegato il volantino dell'evento ravennate.

La lettera della madre di Diego Corazza che verrà letta durante il convegno:

e niente... poi trovi tua madre che ti scrive questa lettera e il tuo cuore riprende a battere e il mondo diventa colorato

...Ciao, è tua mamma che ti parla e a questo punto della vita ho deciso di fare coming-out, forse avrei dovuto farlo prima, ma sono una mamma fra le tante , che non si distingue dalla massa e scompare fra la mischia, non sono tra quelle mamme che al sapere dell' omosessualita' del figlio ha festeggiato a tarallucci e vino , non sono fra quelle mamme che lo hanno sempre saputo e non vedevano l'ora di poterlo dire pubblicamente a tutti e non siamo ancora quella famiglia dove le feste comandate si passano con il fidanzato del figlio la nonna e i nonni, mi dispiace. 
Sono una mamma che si e' trovata spiazzata di fronte alla tua rivelazione di essere gay, e alla domanda : Vorresti un figlio gay avrei risposto?NO.
Ricordo ancora quel giorno non avevi ancora di 18 anni, ricordo il tuo abbraccio, ricordo il tuo pianto liberatorio: Mamma sono gay!.
Ricordo le lunghe chiacchierate serali nelle quali io facevo tante domande e cercavo di convirceti del contrario e ogni tua indecisone era per me fonte di speranza.
Ti ho convinto ad affrontare un percorso di psicoterapia. (di questo ne vado fiera perche' comunque ti ha aiutato ad avere le idee piu' chiare su te stesso)
Il babbo per tua volonta'era all' oscuro di tutto, mi chiedesti di promettere che non gli avrei detto nulla e cosi' ho fatto, per 2 lunghi anni.
Ho odiato tuo babbo perche' non si e' accorto di nulla, del disagio, delle tristezze, dei miei occhi gonfi e delle nostre chiacchierate nascostre.
Poi la rabbia, il senso di d'ingiustizia e di colpevolezza, ho pianto e ho pregato perche' non fosse vero," non a me doveva succedere", ti odiato e maledetto ho cercato la mia responsabilità nell'origine della tua omosessualità ed i mezzi per rimediare.
Ho messo in causa l'educazione: forse ero troppo permissiva avrei dovuto vietarti di giocare con le bambole!!! Ma no, tu poi le smontavi non giocavi come fanno le femmine " .
Ti travestivi da femmina quando giocavi con tua sorella e tua cugina!!!" Si ma erano solo gioghi"." 
Un turbine ossesivo di domande mi teneva sveglia di notte, ero sola, sola con la mia disperazione e le mie lacrime e pregavo che Gesu' facesse un miracolo, ne aveva fatti tanti. Perche' non avrebbe dovuto ascoltare la mia richiesta??."No, a me no, questo a me non doveva capitare"." Come faro' adesso quando tuo babbo lo impara e tuo nonno, che teneva tanto a un nipote maschio e a tuo nonno che tanto di chiesa"???
" No!, Gesu' fai un miracolo ti pregoooo!!!!! Non a me doveva capitare?"
Non con costanza frequento la Chiesa, la domenica di Pasqua mi reco alla mia parrocchia per santificare la festa, mi confesso. 
Al di la' del confessionale vi e' un sacerdote di colore al quale racconto i miei tormenti e per risposta lui mi disse aiuta tuo figlio perche' soffre tu devi essere come Maria ai piedi della croce.
Piansi, era un pianto liberatorio, Gesu' aveva fatto il miracolo.
Adesso si che ci sono, mi sento leggera ,forte, ti voglio bene un sacco di bene, non mi importa niente di come sei. Sei e basta! Non mi importa di cosa dice la gente! Dei giudizi di persone che non meritano la mia attenzione. Viaa!!!! Pussa via!!!!
Ti voglio bene e mi sento mamma piu' mamma di prima Gesu' ha fatto il miracolo.
Mi sono chiesta come ti sei sentito, un ragazzino che all'alba della sua adolescenza fa pensieri diversi, sente pulsioni diverse da quello che e' la normalita' sessuale, si pone mille domande, viene assalito da tante paure, vorresti parlarne ma non puoi, non ancora.
Magari ti rigiravi nel letto la sera e prima di dormire facevi i conti con la tua paura di essere diverso, di non essere accettato dai tuoi genitori, soprattutto da tua mamma, magari dai compagni, a scuola , dagli amici, la paura di un giudizio superiore che in qualche modo ti avrebbe guardato dentro e cacciato via. Eppure sono proprio stata io la prima confidente, del tuo segreto..
Grazie, ora ti ringrazio per essere stata la prima perche' mi sento piu' mamma. 
Ed ora sono fiera di avere un figlio come te che non ha piu' paura di se stesso che lotta.
Che sa amare e amarsi . 
Ho capito che non esistono colpe e chi ti ama è pronto ad accoglierti senza chiederti cosa, ma solo chi sei. 
Ti voglio bene
Adesso sei pronto per uscire allo scoperto e lo sono anch'io , anche se fa paura, anche se inquieta, lotta e lottiamo
Non voglio sentire mai piu' la parola diversi, diversi da cosa?
Poi, se si penso che tu debba avere meno diritti di qualcun altro, perche' la deciso un tuo pari sono anche disposta ad incazzarmi. Basta incasellare, catalogare: le donne, gli omosessuali, i divorziati, i diversamente abili, i ciechi, i malati……..
Uomini……… semplicemente uomini !!!
Annalisa

--
Arcigay "Alan Turing" Comitato provinciale di Rimini
Associazione di Promozione Sociale
C.F. 91046230404



--
Arcigay "Alan Turing" Comitato provinciale di Rimini
Associazione di Promozione Sociale
C.F. 91046230404