venerdì 11 settembre 2015

Valmarana. Offese a famiglie lesbiche, giuste le proteste. Valmarana dica il suo pensiero.

In un Paese come l'Italia dove l'omofobia è ancora diffusissima e non c'è nessun contrasto di tipo legislativo l'unica forma di difesa nei confronti dei pregiudizi omofobici è la risposta sociale. La circolazione e la propagazione di luoghi comuni che vanno a discapito di persone e di giovani omosessuali va condannata socialmente in tutti i modi possibili, soprattutto se ciò avviene da persone che dovrebbero rappresentare i valori sportivi, ma senza pensare che colpendo una persona si sia risolto il problema. Notizie false, mistificate o incomplete, come quella diffusa da Valmarana sulla figlia nera nata in una coppia lesbica per errore nella procedura di fecondazione eterologa, alimentano una subcultura del disprezzo che va radicalmente superata.

Recentemente, per esempio, si diffonde anche la paranoia su una fantomatica "teoria gender" che vorrebbe manipolare studentesse e studenti con la complicità del decreto sulla "buona scuola", fandonia patetica sconfessata da più parti come la Società italiana di Psicologia e anche da Davide Faraone, sottosegretario all'istruzione.

Il contrasto ai pregiudizi deve essere un'attività quotidiana di chi vuole una società più giusta e libera, dove ogni persona abbia non solo il diritto ma anche la possibilità reale di vivere pienamente la propria vita col massimo della completezza e della serenità. Ogni cittadino o cittadina deve farsi scudo umano per difendere chi riceve la violenza delle idee inflitta quotidianamente da falsità, da luoghi comuni infondati e anche, nel caso della paranoia "gender", da vere e proprie mistificazioni calunniose.

Marco Tonti
Presidente Arcigay "Alan Turing" Rimini


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Arcigay "Alan Turing" Comitato provinciale di Rimini
Associazione di Promozione Sociale
C.F. 91046230404

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