mercoledì 1 aprile 2015

Rimini: con approvazione dei registri delle unioni civili importante il messaggio alla politica nazionale. Capitale del turismo e dei diritti?

Con l'approvazione a larga maggioranza di oggi del regolamento delle unioni civili in commissione, possiamo dire che il Comune di Rimini fa un passo importantissimo che è sia simbolico che politico. Simbolicamente mostra ai cittadine e cittadini che il Comune, la più "vicina" delle istituzioni, è inequivocabilmente dalla loro parte ed è consapevole dei loro bisogni e diritti.

Il messaggio è anche politico perché ribadisce che la legge Cirinnà sulle unioni civili in discussione al Senato deve essere difesa dai soliti attacchi beceri e strumentali, e che deve almeno (come i registri riminesi) riguardare "la casa, la sanità, le politiche giovanili e per gli anziani, lo sport, la formazione, i diritti e la partecipazione, i trasporti". Anche se questo elenco è ampio non bisogna dimenticare che la dignità scaturisce solo dall'uguaglianza, e perciò, pur con tutta la soddisfazione per l'approvazione dei registri, rimarchiamo che l'obiettivo finale è l'estensione completa dei matrimoni civili anche alle coppie omosessuali, come già avviene in molti paesi europei.

Crediamo che gli effetti sul turismo non mancheranno, perché Rimini oggi dimostra di essere consapevole che un clima accogliente ed egalitario è la base per richiamare un turismo di alto profilo, di simpatizzanti, di single e di famiglie omosessuali anche con figli. Suggeriamo quindi al Comune di continuare esplicitamente il suo impegno con campagne e attività a favore anche del turismo lesbico e gay, promuovendo con le strutture turistiche l'accoglienza delle loro famiglie. Arcigay Rimini offre la sua collaborazione per favorire questo percorso, perché Rimini sia la capitale del turismo e anche dei diritti.

Marco Tonti
Presidente Arcigay "Alan Turing" Rimini.

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