mercoledì 22 aprile 2015

Riccione: preoccupante colpo alla rappresentanza sociale e alla sussidiarietà delle associazioni

La decisione da parte del Comune di Riccione di sfrattare tutte le associazioni ospitate in spazi pubblici è molto preoccupante, perché rischia di decapitare la naturale espressione delle idee attraverso le associazioni culturali, e la sussidiarietà assistenziale delle associazioni di volontariato. Queste associazioni spesso impiegano risorse umane importanti rivolte alla cittadinanza, e il privarle di un punto d'appoggio mette a rischio proprio quelle attività orientate al benessere della popolazione.

Il comitato Arcigay per la provincia di Rimini è ospitato a Riccione dal 1994, e da oltre 20 anni è un punto di riferimento per il benessere di persone e famiglie omosessuali e un presidio di difesa delle libertà sociali e dei diritti di tutti. Vista la linea che ha fatto recentemente respingere in Consiglio comunale i registri delle unioni civili esteso alle famiglie omosessuali, non vorremmo che i nuovi criteri diventassero per noi di Arcigay "Alan Turing" un'arma di schermaglia politica coi comuni circostanti, una strumentalizzazione che sarebbe davvero indecorosa.

Anche se il metodo di sfrattare tutti indifferentemente ci pare decisamente autoritario e inappropriato e alimenta sospetti di strumentalizzazione politica, non si può non concordare sul fatto che le associazioni debbano compartecipare alle spese sostenute dall'amministrazione comunale. Ma è proprio perché spesso le associazioni come la nostra forniscono quell'assistenza e quella tutela che le istituzioni locali non effettuano, la quota di compartecipazione dovrebbe essere simbolica almeno per le associazioni di volontariato e di promozione sociale che sempre lottano con bilanci ridottissimi.


Marco Tonti

Presidente Arcigay "Alan Turing" comitato provinciale di Rimini


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Arcigay "Alan Turing" Comitato provinciale di Rimini
Associazione di Promozione Sociale
C.F. 91046230404

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