venerdì 27 marzo 2015

Diritti coppie omosessuali a Rimini: a giorni l'approvazione del regolamento?

Pare essere arrivata la fine del percorso formale che istituisce il registro delle unioni civili al Comune di Rimini, iniziato con la proposta di delibera presentata da Savio Galvani e Fabio Pazzaglia e approvata in dicembre. Il fatto, già significativo e positivo di per sé, assume un valore ulteriore considerando che proprio di questi tempi approda in Senato il disegno di legge Cirinnà sulle unioni civili che dovrà passare il più possibile indenne tra grandinate di emendamenti clericofascisti e ridicoli allarmismi dei bigotti di ogni risma.

Le dichiarazioni del Sindaco Andrea Gnassi sono molto apprezzabili perché chiariscono che il riconoscimento delle famiglie omosessuali è un obiettivo irrinunciabile e uno strumento di accettazione sociale e di lotta alle discriminazioni. Ma l'istituto delle unioni civili (e a maggior ragione il registro comunale) per quanto importante parte già menomato di moltissimi diritti, e anche dopo la sua approvazione continuerà a essere ingiusto che persone legittimamente sposate fuori dall'Italia non possano avere riconosciuti pienamente i loro diritti. Né il registro né le unioni civili potranno quindi minimamente sostituire le trascrizioni, attraverso le quali altro non si fa che registrare l'avvenimento di un fatto: il matrimonio celebrato all'estero.

Il tema trascrizioni perciò rimane aperto, soprattutto sulla base della recente sentenza del TAR del Lazio che stabilisce che era illegittimo per i prefetti cancellare le trascrizioni, eliminando il conflitto tra poteri dello stato dalle ragioni del rifiuto. Il Sindaco, comunque, già da ora avrebbe il potere di effettuare delle trascrizioni non cancellabili dai prefetti, qualora gli venissero richieste.

Marco Tonti
Presidente Arcigay "Alan Turing" Rimini

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giovedì 12 marzo 2015

Arcigay: Vicinanza a Casa Madiba e solidarietà con le loro battaglie per i più poveri

È dal 2013 che le ragazze e i ragazzi di Casa Madiba sono impegnati nella lotta alle discriminazioni, per tutelare i più poveri e sfortunati, i migranti, le persone più fragili, invisibili, sfruttate. L'hanno fatto coraggiosamente rischiando in proprio e sfidando i luoghi comuni, le consuetudini organizzative, le soluzioni spesso troppo semplici e troppo comode.

Hanno deciso di farlo guardando alla sostanza delle cose e sfidando quelle formalità che spesso impediscono di dare ascolto e sostegno a chi ne ha più bisogno. Una sfida che le istituzioni avrebbero potuto ascoltare e comprendere nel suo senso più vero, quello che pone la tutela degli esseri umani al di sopra di tutto.

Per questo i controlli e le denunce di qualche giorno fa si limitano alla forma e mancano in pieno la sostanza della questione: la difesa dei più deboli deve sempre essere in cima alle priorità. Casa Madiba ha sempre manifestato per difendere l'uguaglianza dei diritti di tutte le persone discriminate, e oggi noi siamo solidali con loro per difendere il senso delle loro battaglie.

Marco Tonti
Presidente Arcigay "Alan Turing" Rimini

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martedì 10 marzo 2015

Fwd: Santarcangelo. Cinema contro l'omofobia: "Lei disse sì" mostra bisogni umani, complimenti al Comune per il patrocinio

Santarcangelo. Cinema contro l'omofobia: "Lei disse sì" mostra bisogni umani, complimenti al Comune per il patrocinio

Ci complimentiamo con il Sindaco e la Giunta di Santarcangelo per avere, anche in questo caso, portato avanti chiare battaglie di civiltà concedendo il patrocinio alla proiezione del film "Lei disse sì", un docu-film sulla battaglia di una coppia di donne per il riconoscimento dei propri affetti familiari, l'espressione massima dei sentimenti che rendono ognuno di noi un essere umano.

Le dichiarazioni che si sono lette sui giornali di esponenti della minoranza sono strumentali e mancano nel segno. La decisione del Comune, oltre che essere simbolicamente meritoria, non fa altro che contribuire a un pubblico dibattito che coinvolga la popolazione della città. Si tratta di un alto contributo culturale a un tema che ci vede drammaticamente arretrati rispetto a tutto il resto d'Europa.

Sorprende poi che questi inviti all'autocensura provengano proprio da quei partiti che dicono di essere in prima fila per la libertà di espressione. Evidentemente la libertà che hanno in mente è quella di chiudere la bocca agli altri. Noi invece sosteniamo che ogni contributo di qualità al dibattito sui cambiamenti sociali sia il benvenuto.

Marco Tonti
Presidente Arcigay "Alan Turing" Rimini

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