sabato 23 giugno 2012

Da San Marino una lezione di uguaglianza.


I cittadini omosessuali sammarinesi hanno lo stesso diritto a convivere degli eterosessuali. Con 33 voti favorevoli e 20 contrari, due giorni fa è stata approvata l’istanza d’arengo che propone l'estensione della possibilità di convivenza senza discriminazione. Fra i sammarinesi, anche gli omosessuali che vogliono vivere con una persona di altra nazionalità potranno quindi chiedere regolarmente il permesso di soggiorno per il compagno o la compagna. Mentre attendiamo che questa mozione approvata sia trasformata in legge prendiamo atto che dalla piccola Repubblica di San Marino arriva una grande lezione di civiltà al nostro Paese.
Ci auguriamo che questo passo in avanti sul monte Titano produca un’eco sul nostro Paese, ancora lontano non solo dalla Repubblica di San Marino, ma dal resto dell’Europa.
            
Il presidente
del Comitato provinciale Arcigay di Rimini “A. Turing”
Maura Chiulli

venerdì 22 giugno 2012

Arcigay e Provincia per un supporto qualificato ai cittadini e alle cittadine LGBT


Conferenza stampa

Lunedì 25 giugno ore 12.00
presso la sede della Provincia di Rimini - Sala del Buonarrivo
C.so Cavour 241 Rimini
Conferenza Stampa – presentazione -
Servizio Per Lei - Ascolti Arcobaleno - Arcigay “Alan Turing”

Il progetto “Sportello di consulenza psicologica per persone LGBT”, è patrocinato e finanziato dalla Provincia di Rimini, e realizzato attraverso la costituzione presso l’esistente Servizio Per Lei di uno sportello specifico denominato “Ascolti Arcobaleno – Consulenze LGBT” che potenzi i servizi già offerti, attraverso l’impiego di personale prevalentemente interno opportunamente formato sulle tematiche lgbt (lesbica, gay, bisessuale, transgender). Nasce dall’esigenza di dare risposta alle numerose richieste di aiuto e sostegno che giungono all’Associazione lgbt da persone oggetto di violenza, discriminazioni, disagio socio-psicologico in ragione del loro orientamento sessuale e identità di genere.
È nostro compito aiutare ogni singolo individuo ad essere soggetto attivo nella costruzione del proprio progetto di esistenza, della propria identità e del benessere personale e collettivo.

Combattere il disagio per generare energie, spazi di libertà individuali e sociali che l’intera cittadinanza riminese, non solo quella omosessuale, possa abitare. Supportare famiglie, figli, amici, nel percorso di accettazione di sé o dell’Altro è il presupposto necessario per una città rinnovata e lontana dalla violenza e dall’orrore che ancora tingono di nero la cronaca locale e nazionale.

Solo nel 2011 più di 50 aggressioni a danno di persone Lgbt in Italia. Negli ultimi mesi a Roma, nel cuore pulsante del nostro Paese quasi 10 episodi di violenza denunciati.
Una città informata, inclusiva, che rispetti e valorizzi le differenze è un diritto di ciascun cittadino, indipendentemente dall’orientamento sessuale e l’identità di genere.

Alla conferenza stampa interverranno Stefano Vitali, Presidente della Provincia di Rimini, Leonina Grossi, Consigliera Delegate alle pari opportunità, politiche di genere e politiche giovanili della Provincia di Rimini, Paola Piana, coordinamento Servizio Per Lei, Maura Chiulli, Presidente del Comitato provinciale Arcigay di Rimini “Alan Turing”, Alessandro Tosarelli, responsabile organizzativo per Arcigay del progetto “Ascolti Arcobaleno”, Marco Lazzarotto Muratori, responsabile scientifico del progetto “Ascolti Arcobaleno”.

Il Presidente
Maura Chiulli
Presidente del Comitato provinciale Arcigay di Rimini “Alan Turing”

Breve dizionario del rispetto


Ciò che spesso viene riscontrato è un uso improprio o fuorviante di parole legate alle tematiche Lgbt. Informare con rispetto e precisione è un dovere. Le parole sono importanti e il loro uso improprio può essere fonte di ulteriore discriminazione o sofferenza, soprattutto quando si raccontano episodi di cronaca di una certa gravità. Proponiamo di seguito un semplice glossario, al quale si può attingere in caso di dubbi o incertezze.

LGBT: acronimo di Lesbcihe, Gay, Bisessuali e transessuali.
Sesso biologico: indica il fatto che una persona è fisicamente, anatomicamente maschio o femmina.
Genere: è l’insieme di elementi socio-culturali che determinano l’essere maschio o l’essere femmina in un determinato contesto e momento storico.
Identità di genere: si riferisce alla convinzione interiore della persona di essere una donna o un uomo o entrambi allo stesso tempo.
Ruolo di genere: si riferisce all’insieme di norme e di aspettative culturali e sociali su come gli uomini e le donne dovrebbero comportarsi.
Orientamento sessuale: è la direzione dell’interesse sessuale e affettivo verso persone dello stesso sesso, del sesso opposto o di entrambi i sessi, dettato da fattori fisiologici piuttosto che da condizionamenti sociali.
Omosessualità: comportamento o attrazione affettiva e/o sessuale nei confronti di persone dello stesso sesso.
Coming out: dichiarazione volontaria a se stessi a e agli altri del proprio orientamento sessuale.
Outing: rivelazione non autorizzata dell’orientamento sessuale di qualcuno.
Transessuale: persona che sente in modo persistente di appartenere al sesso opposto e, per questo, compie un percorso di transizione che generalmente si conclude con la riassegnazione chirurgica del sesso. Il termine si declina al femminile (“la” transessuale) per indicare persone di sesso biologico maschile che sentono di essere donne (MtF - Male to Female) e al maschile (“il” transessuale) per indicare persone di sesso biologico femminile che sentono di essere uomini (FtM - Female to Male).
Transgender : termine “ombrello” che comprende tutte le persone che non si riconoscono nei modelli correnti di identità e di ruolo di genere, ritenendoli troppo ristrettivi rispetto alla propria esperienza.
Travestito: persona che abitualmente indossa abiti del sesso opposto, indipendentemente dal proprio orientamento sessuale o identità di genere.
Drag queen/drag king: uomo che si veste da donna (queen) o donna che si veste da uomo (king) accentuandone le caratteristiche con finalità artistiche o ludiche.
Omofobia: odio, avversione, paura, del tutto irrazionali nei confronti delle persone omosessuali.
Pride: espressione che indica la manifestazione e le iniziative che si svolgono ogni anno in occasione della Giornata mondiale dell'orgoglio LGBT, nei giorni precedenti o successivi alla data del 28 giugno, che commemora la rivolta di Stonewall, culminata appunto il 28 giugno 1969. I cosiddetti moti di Stonewall furono una serie di violenti scontri fra persone transgender e omosessuali e la polizia a New York. La prima notte degli scontri fu quella di venerdì 27 giugno 1969, quando la polizia irruppe nel locale chiamato Stonewall Inn, un bar gay in Christopher Street, nel Greenwich Village. "Stonewall" (così è di solito definito in breve l'episodio) è generalmente considerato da un punto di vista simbolico il momento di nascita del movimento di liberazione LGBT moderno in tutto il mondo.

Per la redazione delle definizioni è stato consultato il glossario presente in:

martedì 19 giugno 2012

Comunicato stampa

Esprimiamo la nostra solidarietà alla persona aggredita la scorsa notte a Rimini. Abbiamo fiducia negli inquirenti e nelle istituzioni, e ci auguriamo che le indagini siano rapide e risolutive non solo per fare giustizia ma soprattutto per dare un segnale di sicurezza alla popolazione. A questo proposito vorremmo raccomandare di non limitare le investigazioni agli "ambienti gay", per usare una trita e inverosimile formula giornalistica, ma di considerare nelle indagini soprattutto gli ambienti "antigay", dove è certo più verosimile trovare individui inclini alla violenza, al disprezzo, all'aggressione con armi da fuoco.
È anche necessario sottolineare che l'uso di un certo linguaggio giornalistico nel dare le notizie può essere una concausa dell'esplosione del pregiudizio e della violenza omofobica che sta invadendo il Paese e la nostra città. Espressioni come “tendenze omosessuali”, “indagini in ambienti gay”, e l’uso di stereotipi e luoghi comuni alimentano l'isolamento, la discriminazione e il considerare i cittadini omosessuali come estranei, come se venissero da un altro pianeta, come se vivessero in un mondo a parte. Certe forme giornalistiche stereotipate alimentano il pregiudizio e l’omofobia, e sono gli ingredienti di un'informazione deformata e irreale, e quindi non corretta, che va a discapito e offende non solo i cittadini interessati, ma anche i loro amici, genitori, figli e colleghi.