giovedì 5 maggio 2011

QUESTIONARIO AI CANDIDATI ALLE COMUNALI 2011


Alla Candidata e ai Candidati
a Sindaco di Rimini

Alle Candidate e ai Candidati
a Consigliere Comunale


Gentile Candidata, gentile Candidato

in occasione delle prossime elezioni comunali, Arcigay intende sottoporre a tutti i candidati e le candidate un documento di richieste e proposte.
La invitiamo a farci pervenire un Suo parere sul documento e, se lo riterrà opportuno, un impegno nel cercare di realizzare quanto da noi richiesto.

Tale documento sarà portato anche a conoscenza dei nostri iscritti e simpatizzanti, che verranno tenuti al corrente delle risposte e delle osservazioni che vorrà farci pervenire.
I risultati verranno inoltre comunicati alla stampa e diffusi sul nostro sito internet nell'imminenza delle elezioni.

Per questo motivo siamo a chiederLe di farci pervenire entro il 5 maggio c.a. una sua risposta o un suo commento, indirizzandola via posta o preferibilmente via email ai seguenti recapiti:

Comitato provinciale Arcigay di Rimini “Alan Mathison Turing”
Vale Bergamo, 2
47838 Riccione (RN)
rimini@arcigay.it


Distinti saluti

Rimini, 28 aprile 2011

Comitato provinciale Arcigay di Rimini
“Alan Mathison Turing”

Alessandro Tosarelli
Presidente

Maura Chiulli
Vicepresidente



 
Rimini: città dei diritti
Documento per le elezioni Comunali 2011


L’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna nella seduta del 21 dicembre 2009 ha approvato alcune norme che si fanno carico di prevenire e combattere qualsiasi forma di discriminazione, in particolare riguardo le persone lesbiche, gay e transessuali.

L’articolo 48 della deliberazione legislativa n.108/2009, facendo propri gli indirizzi contenuti all’art.3 della Costituzione, nel Trattato di Lisbona e in 3 specifiche Direttive Europee, rappresenta l’atto finale di un lungo percorso fatto assieme alle nostre associazioni nel corso degli ultimi anni, che ha portato la Regione Emilia-Romagna ad essere una delle regioni più avanzate nel nostre paese per ciò che riguarda la difesa e la valorizzazione delle diverse identità personali, garantendo a tutti la piena libertà cittadinanza in ossequio al principio della laicità delle istituzioni pubbliche.

L’art.48 però rischia di restare lettera morta se non è seguito da atti concreti che ne consentano la piena applicazione.

Proprio per questo chiediamo un preciso impegno che si può sintetizzare nei seguenti punti:

1.      promuovere l’applicazione dei principi di non discriminazione a tutta l’attività amministrativa, e vigilare affinché essi vengano rispettati a tutti i livelli sul territorio comunale

2.      garantire l’effettiva applicazione del principio di non discriminazione nella fruizione dei servizi comunali in condizioni di parità per tutte le coppie, sposate e non sposate, eterosessuali ed omosessuali, e di dotarsi di tutti gli strumenti necessari affinché i figli presenti nelle ormai numerose famiglie omogenitoriali non abbiano a subire alcuna disparità di trattamento

3.      promuovere un monitoraggio approfondito sulle condizioni delle persone transessuali e transgender nel nostro comune, con particolare attenzione alle difficoltà in campo sanitario e lavorativo, e promuovere azioni positive in tal senso

4.      operare attraverso apposite campagne, corsi di formazione per dipendenti pubblici, realizzazione di appositi osservatori, interventi nelle scuole e ogni altro strumento utile alla lotta contro l’omofobia e la transfobia

5.      continuare e aumentare l’impegno sanitario rispetto l’informazione, la prevenzione e la cura dell’HIV e delle altre malattie a trasmissione sessuale, mediante campagne di comunicazione mirate ai diversi target, distribuzione di profilattici anche in ambito scolastico, interventi informativi a tutti i livelli contro il pregiudizio e la discriminazione delle persone affette da HIV

6.      garantire la libertà di designazione da parte del paziente della persona che gli presta assistenza durante la degenza, indipendentemente dai legami di parentela legale

7.      promuovere interventi culturali atti a diffondere la memoria storica, la cultura e la produzione artistica del “popolo” LGBT

8.      realizzare un tavolo di lavoro presso la Giunta o il Consiglio comunale che coinvolga enti pubblici, parti sociali e soggetti del terzo settore al fine di favorire un continuo dialogo e confronto anche nell’ideazione e nell’attuazione delle azioni sopra elencate

Alle prossime elezioni Comunali a Rimini appoggeremo solo quei/quelle candidati/e e quelle forze politiche che riconosceranno come importanti queste nostre proposte e che si impegneranno a realizzarle.

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