sabato 7 maggio 2011

Elezioni Amministrative


Elezioni Amministrative:
il 15 e 16 maggio i gay e le lesbiche riminesi sapranno chi votare

In vista delle elezioni amministrative del 15 e 16 maggio prossimi Arcigay “A. Turing” di Rimini ha promosso uno screening sottoponendo a tutti i candidati alle elezioni comunali un documento di richieste e proposte.

L’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna nella seduta del 21 dicembre 2009 ha approvato alcune norme che si fanno carico di prevenire e combattere qualsiasi forma di discriminazione, in particolare riguardo le persone lesbiche, gay e transessuali.
L’articolo 48 della deliberazione legislativa n.108/2009, facendo propri gli indirizzi contenuti all’art.3 della Costituzione, nel Trattato di Lisbona e in 3 specifiche Direttive Europee, rappresenta l’atto finale di un lungo percorso fatto assieme alle nostre associazioni nel corso degli ultimi anni, che ha portato la Regione Emilia-Romagna ad essere una delle regioni più avanzate nel nostre paese per ciò che riguarda la difesa e la valorizzazione delle diverse identità personali, garantendo a tutti la piena libertà cittadinanza in ossequio al principio della laicità delle istituzioni pubbliche.

Proprio per questo Arcigay ha chiesto un preciso impegno che si può sintetizzare nei seguenti punti:

  1. promuovere l’applicazione dei principi di non discriminazione a tutta l’attività amministrativa, e vigilare affinché essi vengano rispettati a tutti i livelli sul territorio comunale
  1. garantire l’effettiva applicazione del principio di non discriminazione nella fruizione dei servizi comunali in condizioni di parità per tutte le coppie, sposate e non sposate, eterosessuali ed omosessuali, e di dotarsi di tutti gli strumenti necessari affinché i figli presenti nelle ormai numerose famiglie omogenitoriali non abbiano a subire alcuna disparità di trattamento
  1. promuovere un monitoraggio approfondito sulle condizioni delle persone transessuali e transgender nel nostro comune, con particolare attenzione alle difficoltà in campo sanitario e lavorativo, e promuovere azioni positive in tal senso
  1. operare attraverso apposite campagne, corsi di formazione per dipendenti pubblici, realizzazione di appositi osservatori, interventi nelle scuole e ogni altro strumento utile alla lotta contro l’omofobia e la transfobia
  1. continuare e aumentare l’impegno sanitario rispetto l’informazione, la prevenzione e la cura dell’HIV e delle altre malattie a trasmissione sessuale, mediante campagne di comunicazione mirate ai diversi target, distribuzione di profilattici anche in ambito scolastico, interventi informativi a tutti i livelli contro il pregiudizio e la discriminazione delle persone affette da HIV
  1. garantire la libertà di designazione da parte del paziente della persona che gli presta assistenza durante la degenza, indipendentemente dai legami di parentela legale
  1. promuovere interventi culturali atti a diffondere la memoria storica, la cultura e la produzione artistica del “popolo” LGBT
  1. realizzare un tavolo di lavoro presso la Giunta o il Consiglio comunale che coinvolga enti pubblici, parti sociali e soggetti del terzo settore al fine di favorire un continuo dialogo e confronto anche nell’ideazione e nell’attuazione delle azioni sopra elencate
Il documento è stato recapitato ai candidati a sindaco e a consigliere comunale. La consegna del documento è avvenuta principalmente via e-mail. Le risposte dei candidati sono un buon punto di riferimento in vista del voto per la popolazione gay, lesbica, bisessuale e transessuale, e per tutti coloro che considerano l’uguaglianza fra le persone e la lotta al pregiudizio uno dei punti non negoziabili in una società che vuol chiamarsi libera e democratica.

I risultati:


Tra i candidati a sindaco in tre hanno risposto positivamente al questionario sostenendo tutti i punti programmatici: Fabio Pazzaglia per Sinistra Ecologia e Libertà, Andrea Gnassi per la coalizione di Centro-Sinistra, Luigi Camporesi per il Movimento 5 stelle.

Fabio Pazzaglia condivide il contributo di Arcigay dalla “A alla Z” e si impegna sui singoli punti per dare seguito all’Ordine del Giorno contro l’omofobia e transfobia di marzo 2010, condiviso con l’associazione, e approvato su sua proposta in Consiglio Comunale. L’Odg prevedeva, oltre alla richiesta di una “buona legge che tuteli da atti di discriminazione e di violenza basati sull' orientamento sessuale e l'identità di genere”, anche di istituire a Rimini un osservatorio sull'omofobia, promuovere corsi per la formazione dei dipendenti comunali sulle tematiche legate a omosessualità e transessualità e sostenere, in coordinamento con le associazioni, iniziative volte a sensibilizzare l'opinione pubblica a una cultura delle differenze e alla condanna di una mentalità omofobica e trans fobica.
Andrea Gnassi afferma - E’ scontato, in forza della tradizione culturale e politica alla quale appartengo, non tanto sottoscrivere ma operare per il superamento delle forme di discriminazione. Ne consegue che, qualora dovessi guidare l’amministrazione riminese, l’azione politico-amministrativa sarà improntata a tale principio. Dirò di più l’ambizione che nutro è quella di vedere un’amministrazione che gradualmente passa dal rimuovere discriminazioni a promuovere opportunità.
Luigi Camporesi conferma la sua “disponibilità a promuovere tutti i punti.” Prosegue – Ecco perché, pur essendo eterosessuale, mi ritrovo spesso a sorseggiare un drink al Fuera di Rimini con gli amici e vado sempre tranquillamente in spiaggia con mia moglie alla Colonia Bolognese.

Disapproviamo fermamente le affermazioni del candidato a sindaco Aleardo Maria Cingolani per la lista “Io amo Rimini” che, seppur denunciando “ogni azione razzista xenofoba omofoba”, tiene a sottolineare che considera necessario un confronto sull’applicazione dei principi di non discriminazione all’attività amministrativa, e solleva addirittura osservazioni all’articolo 48 della deliberazione legislativa n.108/2009 della Regione Emilia-Romagna in materia di antidiscriminazione. Riteniamo che sui principi costituzionali (articolo 3) di uguaglianza, pari dignità sociale e rimozione di ogni discriminazione non sia possibile trattare.

Tra i candidati a consigliere comunale hanno risposto positivamente al questionario: Paolo Severi per Sinistra Ecologia e Libertà, Vittorio Buldrini per Fare Comune per Fabio Pazzaglia Sindaco, Giulia Palloni e Carlo Mazzocchi per il Partito Democratico, Mauro Montanari per Italia di Valori, Ciri Ceccarini per Futuro e Libertà per l’Italia, quest’ultimo è l’unico candidato dichiaratamente gay. Le uniche risposte articolate pervenuteci sono quelle dei seguenti candidati:

Paolo Severi dichiara - Sono sempre stato, nella mia attività sociale e politica, al fianco di Arcigay. - Sono socio di Arcigay, pur essendo, come si dice con termine tecnico, “eterosessuale” non per curiose ragioni, ma perché ho ritenuto e ritengo importante la presenza di una Associazione che si batte per i Diritti di persone che hanno una visione differente dei rapporti d’affetto tra le persone.
Prosegue evidenziando che - Addirittura le parole Gay, Lesbica, Transessuale, Bisessuale e Queer sono bandite dal discorso collettivo politico e sociale, a differenza di quanto accade, solo per fare un esempio, in America, dove il Presidente Obama, nel suo Discorso alla Nazione, si rivolge al popolo americano in questo modo: “Cari concittadini, concittadine, gay, lesbiche, eccetera”.
Severi si impegna in particolare a Vigilare sulla non discriminazione delle persone glbtq, istituire un Registro delle coppie di fatto che abbia una reale utilità (accesso all’edilizia convenzionata e agli alloggi popolari) e non sia solo un atto formale, istituire Un osservatorio sulla transfobia e sull’omofobia che, anche in questo caso produca risultati concreti.

Vittorio Buldrini, da sempre vicino alla nostra Associazione, ha tra le priorità del suo programma il tema della parità di diritti e il principio di non discriminazione verso tutti i cittadini. Prosegue affermando che - Personalmente durante la mia passata esperienza come amministratore del Comune del Rimini, mi sono sempre battuto per affermare questi diritti e per combattere le derive discriminatorie nei confronti delle minoranze, insieme a me ha combattuto quelle battaglie il mio candidato a Sindaco Fabio Pazzaglia. Personalmente mi impegno fin da ora a continuare a sostenere le vostre(nostre) rivendicazioni che ben esplicitate nel questionario, mi impegno inoltre di proporre in Consiglio comunale provvedimenti fortemente repressivi verso i vari e accertati episodi di omofobia. Misure preventive e deterrenti quali la chiusura di locali pubblici dove vengono perpetrati reati di violenza fisica ma anche psicologica nei confronti di omosessuali.

Merita una menzione a parte per la sua gravità la dichiarazione del candidato Iuri Gaudi per Italia di Valori che sostiene tutti i punti ad eccezione di quello che chiede un impegno rispetto l’informazione, la prevenzione e la cura dell’HIV e delle altre malattie a trasmissione sessuale.
Gaudi afferma contro ogni evidenza clinica di essere certo, dopo avere compiuto non meglio specificate ricerche sull’aids, che “non vi sia un'infezione da HIV.” Prosegue con la dichiarazione shock – “Così certo che mi inietterei il sangue di un sieropositivo senza remore.” Chiediamo a tutte le persone di buon senso di non sostenere questo candidato, e al suo partito di aprire una necessaria riflessione sul tema.

Non ci sono state risposte negative in senso stretto, ma la mancanza di risposta è da considerarsi in questo caso rifiuto delle nostre proposte. Come spesso succede in questi casi, si preferisce una non risposta che un no secco la cui spiegazione potrebbe risultare imbarazzante.
Nessuna risposta da “Sinistra Critica” , “Partito Socialista Italiano”, “Verdi”, “Federazione della Sinistra”, “UDC”, “La Destra”, “Federalisti Democratici Europei”, Il Popolo della Liberta'”, “Lega Nord”, “Rimini Piu'”, “Fiamma Tricolore”.

La destra non si smentisce, e come previsto anche questa volta ha fatto orecchie da mercante. Silenzio assoluto dei candidati che si sono guardati bene dal prendere una posizione, qualsiasi posizione, rispetto al documento che hanno ricevuto. Nulla è cambiato, stesso comportamento tenuto nelle ultime tornate amministrative. Non un passo avanti, non un accenno che dimostri che a livello locale gli esponenti di questi partiti sono migliori della ricca gamma di campioni di omofobia di cui sono costellati a livello nazionale. I candidati probabilmente la pensano in maniera simile a Calderoli, Mussolini, Giovanardi&c. Però non hanno il coraggio di dirlo, perché perderebbero i voti dei molti elettori LGBT che, inspiegabilmente, ancora votano a destra.

Aggiornamento al 11 maggio 2011

Dopo la data di chiusura del questionario sono pervenute ancora le seguenti risposte che segnaliamo:

Tra i candidati a sindaco si accoda anche Marco Moretti per “Rimini 2021 e UDC” sostenendo tutti i punti programmatici.
Esprimiamo apprezzamento per questa importante presa di posizione del candidato UDC riminese, auspicando che anche il partito nazionale possa fare propri gli stessi principi. Speranza ardua dopo che lo stesso partito ha contribuito in maniera sostanziale alla bocciatura della proposta di legge "Concia" contro l'omofobia, proponendo le pregiudiziali di costituzionalità che hanno vergognosamente associato, in un documento votato dal parlamento italiano (su proposta dei parlamentari UDC Vietti, Buttiglione, Capitanio Santolini, Volonté, Ciccanti, Compagnon, Naro), l'orientamento sessuale a "incesto, pedofilia, zoofilia, sadismo, masochismo".

Tra i candidati a consigliere comunale si aggiunge Maria Luisa Ciurlia per IDV. La candidata sostiene - Da professionista sanitario e appartenente ad Italia dei Valori, in linea anche con le posizioni note del mio partito, condivido pienamente gli argomenti contenuti nel documento. Posso garantire il mio personale impegno in particolare su due punti che attengono alle mie competenze.


Arcigay “A. Turing” invita gay e lesbiche, amici e simpatizzanti e tutti coloro che ci sono vicini e che condividono le nostre battaglie di democrazia e libertà a tener conto dei risultati di questo screening.

Ufficio stampa Arcigay Rimini

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