venerdì 19 marzo 2010

Rimini, un passo avanti contro l'omofobia


Arcigay Rimini esprime soddisfazione per la chiara e dura presa di posizione del Consiglio Comunale contro l’aberrante pregiudiziale votata al Parlamento riguardo la proposta di legge dell’On. Paola Concia. Nel testo della pregiudiziale si accostava omosessualità con bestialismo e necrofilia, e si ometteva vergognosamente ogni riferimento alla vita affettiva delle persone. Viene così restituita almeno in parte la dignità a gay e lesbiche offesi da quel voto parlamentare, inimmaginabile in qualsiasi altra democrazia occidentale.

Il Consiglio Comunale di Rimini si unisce all’appello di civiltà promosso da Arcigay. Secondo l'ODG approvato si richiede che Governo e Parlamento approvino l’estensione delle tutele della legge Mancino (che punisce i reati d’odio) agli atti di discriminazione e di violenza basati sull'orientamento sessuale e l'identità di genere.

Con l'approvazione dell'ODG contro l'omofobia Rimini ha finalmente preso una posizione netta e inequivocabile di rispetto dei cittadini omosessuali e trans e di riconoscimento dei loro diritti. L'ODG proposto dal Consigliere Comunale Fabio Pazzaglia, con l'appoggio di Arcigay, impegna l’amministrazione su tre punti: “la formazione dei dipendenti comunali sulle tematiche legate a omosessualità e transessualità”; “promuovere e sostenere, in coordinamento con le associazioni e gli organismi operanti nel settore, iniziative volte a sensibilizzare l'opinione pubblica a una cultura delle differenze e alla condanna di una mentalità omofobica e transfobica, anche in collaborazione con gli organismi istituzionali di competenza”; l’istituzione di un osservatorio sull'omofobia.

Arcigay Rimini dà fin da ora la sua piena disponibilità a collaborare per l’attuazione di tale documento, con la consapevolezza che il lavoro che ci attende sarà enorme, dato che l'omofobia e il disprezzo sono tuttora molto radicate nel anche nel nostro progredito territorio.

Con l'approvazione di questo ODG si compie un importante passo di civiltà dal quale ogni cittadino (non solo omosessuale o transessuale) ha da guadagnare, in termini di progresso civile e di rispetto, di riconoscimento della propria unicità e identità.
Arcigay sarà in piazza Cavour sabato 20 con un banchetto per fornire informazioni sulla sentenza (attesa per il 23 marzo) con la quale Corte Costituzionale si esprimerà sulla legittimità dei matrimoni tra persone dello stesso sesso in Italia.

Ufficio stampa Arcigay Rimini

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