venerdì 26 marzo 2010

Elezioni Regionali: il 28 marzo i gay e le lesbiche riminesi sapranno chi votare


COMUNICATO STAMPA

Rimini, 25 marzo 2010


Elezioni Regionali:
il 28 marzo i gay e le lesbiche riminesi sapranno chi votare

In vista delle elezioni regionali del 28 e 29 marzo prossimi Arcigay “A. Turing” di Rimini ha partecipato a uno screening dei candidati alle elezioni che ha coinvolto le associazioni LGBT (lesbiche, gay, bisessuali e trans) di tutta l’Emilia-Romagna.

L’applicazione concreta dei punti previsti all’art.48 della scorsa finanziaria regionale, un articolo  di quattro commi contro le discriminazioni, conosciuto anche come “Dico all’emiliana”, è stato il banco di prova su cui testare il tasso di laicità dei futuri amministratori, oltre che la conoscenza e la visione sulle questioni riguardanti orientamento sessuale e identità di genere.

Il documento contenente le richieste e gli esempi sull’attuazione dell’art.48, richiedeva ai candidati un impegno concreto nei seguenti punti:

  1. promuovere l’applicazione dei principi di non discriminazione a tutta l’attività legislativa, e vigilare affinché essi vengano rispettati in tutto il territorio regionale

  2. garantire l’effettiva applicazione del principio di non discriminazione nella fruizione dei servizi regionali in condizioni di parità per tutte le coppie, sposate e non sposate, eterosessuali ed omosessuali, e di dotarsi di tutti gli strumenti necessari affinché i figli presenti nelle ormai numerose famiglie omogenitoriali non abbiano a subire alcuna disparità di trattamento

  3. promuovere un monitoraggio approfondito sulle condizioni delle persone transessuali e transgender nella nostra regione, con particolare attenzione alle difficoltà in campo sanitario e lavorativo, e promuovere azioni positive in tal senso; migliorare la copertura dei costi sanitari affrontati dalle persone transessuali includendo la somministrazione degli ormoni a carico del servizio sanitario pubblico

  4. operare attraverso apposite campagne, corsi di formazione per dipendenti pubblici, realizzazione di appositi osservatori, interventi nelle scuole e ogni altro strumento utile alla lotta contro l’omofobia e la transfobia

  5. continuare e aumentare l’impegno sanitario rispetto l’informazione, la prevenzione e la cura dell’HIV e delle altre malattie a trasmissione sessuale, mediante campagne di comunicazione mirate ai diversi target, distribuzione di profilattici anche in ambito scolastico, interventi informativi a tutti i livelli contro il pregiudizio e la discriminazione delle persone affette da HIV

  6. garantire la libertà di designazione da parte del paziente della persona che gli presta assistenza durante la degenza, indipendentemente dai legami di parentela legale

  7. promuovere interventi culturali atti a diffondere la memoria storica, la cultura e la produzione artistica del “popolo” LGBT

  8. realizzare un tavolo di lavoro presso la Giunta o il Consiglio regionale che coinvolga enti pubblici, parti sociali e soggetti del terzo settore al fine di favorire un continuo dialogo e confronto anche nell’ideazione e nell’attuazione delle azioni sopra elencate
Il documento è stato recapitato ai candidati al consiglio regionale, provincia per provincia. Le risposte dei candidati sono un buon punto di riferimento in vista del voto per la popolazione gay, lesbica, bisessuale e transessuale, e per tutti coloro che considerano l’uguaglianza fra le persone e la lotta al pregiudizio uno dei punti non negoziabili in una società che vuol chiamarsi libera e democratica.

I risultati a Rimini


A Rimini sono stati contattati i candidati appartenenti alle liste che appoggiano i 4 candidati presidenti. La consegna del documento è avvenuta principalmente via e-mail.

I risultati sono i seguenti:

-         0 risposte positive su 3 candidati per il Movimento Beppe Grillo con candidato presidente Giovanni Favia
-         0 risposte positive su 6 candidati di Lega Nord e PDL che candidano come presidente Anna Maria Bernini
-         0 risposte positive su 3 candidati che appoggiano Gianluca Galletti dell’UDC
-         2 risposte positive  su 12 candidati contattati delle liste che appoggiano Vasco Errani
Non ci sono state risposte negative in senso stretto, ma la mancanza di risposta è da considerarsi in questo caso rifiuto delle nostre proposte. Come spesso succede in questi casi, si preferisce una non risposta che un no secco la cui spiegazione potrebbe risultare imbarazzante.

Nel dettaglio si possono fare alcune considerazioni:

-         Sinistra, Ecologia e Libertà – Idee Verdi
Andrea Zanzini, da sempre vicino alla nostra Associazione, rinnova il suo “totale, sincero ed ufficiale impegno a dare attuazione piena alla delibera regionale, definendo anche in accordo con la vostra associazione le modalità, i progetti e le iniziative da avviare nel corso del mandato regionale”. Zanzini dimostra ancora una volta di conosce e condividere le nostre richieste senza nessuna titubanza e nessun calcolo, come d’altronde dimostrano le sue pagine web dedicate ai diritti civili.

-         Rifondazione Comunista - Sinistra Europea - Comunisti Italiani
Marco Merli con la sua adesione sottolinea che “dal lato sanitario di controllo e monitoraggio delle eventuali malattie, in qualità di medico, risulta essere la mia mission al di là del mio ruolo politico e che già rientra nel progetto che voglio portare avanti inerente ai Centri di Cure Primarie; per quanto riguarda il lato della valorizzazione sociale e lotta alla discriminazione posso dire che in qualità di assessore al comune di San Giovanni in Marignano alla inclusione sociale tali prerogative sono già patrimonio del sottoscritto e quindi anche la mia politica regionale avrà questi connotati. In definitiva vi dico che le vostre problematiche così come espresse nel documento pervenutomi mi trovano assolutamente concorde e mi batterò per esse così come sto già facendo a livello locale.”

-         Partito DemocraticoNessuna risposta dal Parto Democratico, malgrado le sollecitazioni al Segretario provinciale Andrea Gnassi. I candidati riminesi si sono lasciati condizionare dalle dichiarazioni di Pier Luigi Bersani che recentemente si è detto contrario ai matrimoni tra omosessuali?

-         Di Pietro – Italia dei ValoriNessuna risposta al nostro documento da parte dei tre candidati. Il partito di Di Pietro, che a Bologna candida Franco Grillini come capolista, non dimostra la stessa sensibilità nella nostra Provincia.

-         Movimento Beppe GrilloSconosciuta la loro posizione sulle tematiche LGBT, viene da dubitare che ne abbiano una.

-         Casini - UDCAnche se non sono pervenute risposte da parte dei candidati, la posizione dell’UDC, contrario a ogni richiesta del movimento LGBT, è nota.

-         Lega Nord e Popolo della LibertàLa destra non si smentisce, e come previsto anche questa volta ha fatto orecchie da mercante. Silenzio assoluto dai sei candidati che si sono guardati bene dal prendere una posizione, qualsiasi posizione, rispetto al documento che hanno ricevuto. Nulla è cambiato, stesso comportamento delle regionali di cinque anni fa. Non un passo avanti, non un accenno che dimostri che a livello locale gli esponenti dei due partiti che appoggiano Anna Maria Bernini sono migliori della ricca gamma di campioni di omofobia di cui sono costellati a livello nazionale. I candidati probabilmente la pensano in maniera simile a Calderoli, Mussolini, Giovanardi&c. Però non hanno il coraggio di dirlo, perché perderebbero i voti dei molti elettori LGBT che, inspiegabilmente, ancora votano a destra.


Arcigay “A. Turing” invita gay e lesbiche, amici e simpatizzanti e tutti coloro che ci sono vicini e che condividono le nostre battaglie di democrazia e libertà a tener conto dei risultati di questo screening.


Ufficio stampa Arcigay Rimini



Emilia-Romagna esempio per l’Italia
documento per le elezioni regionali 2010
  
25 marzo 2010
   
Le associazioni LGBT emiliano-romagnole hanno creato insieme un documento che raccoglie istanze e proposte, rivolto ai candidati e alle candidate alle prossime elezioni regionali.
Ricordando le norme approvate dall’Assemblea Legislativa nel dicembre 2009 che si fanno carico di prevenire qualunque forma di discriminazione, in particolare riguardante le persone lesbiche, gay e transessuali, la richiesta del mondo LGBT ai candidati e alle candidate è ora quella di condividere e sottoscrivere un impegno che si realizzi in atti concreti, che consentano la piena applicazione dell’art. 48 della deliberazione legislativa 108/2009.
La volontà delle associazioni firmatarie della piattaforma è di appoggiare soltanto quelle forze politiche, quei candidati e quelle candidate che si interesseranno, riconosceranno come importanti e si impegneranno concretamente a realizzare le proposte del documento.


A “Emilia-Romagna esempio per l’Italia – documento per le elezioni regionali 2010 hanno aderito:


Bologna

Dario BISI                                         Movimento 5 stelle
Nadia BONORA                              Sinistra Ecologia Libertà
Maurizio CEVENINI                         Partito Democratico
Lucio CIANCIULLO                         Italia dei Valori
Valerio D’ALESSIO                        Italia dei Valori – indipendente
Debora D’AMICO                            Sinistra Ecologia Libertà
Nunzio DIANA                                  Movimento 5 stelle
Gabriella ERCOLINI            Partito Democratico
Franco GRILLINI                              Italia dei Valori
Paola MARANI                                 Partito Democratico
Claudio MERIGHI                            Partito Democratico
Antonio MUMOLO                           Partito Democratico
Gian Guido NALDI                           Sinistra Ecologia Libertà
Elisa SANGIORGI                            Sinistra Ecologia Libertà
Silvia ZAMBONI                               Partito Democratico


Ferrara

Sergio ALBERTI                              Partito Democratico
Gabriella AZZALLI                           UDC – indipendente
Anna CHIAPPINI                              Partito Democratico
Pietro COMODO                             Sinistra Ecologia Libertà
Fausto FACCHINI                            Rif.Comunista – Sinistra Europea – Comunisti Italiani
Graziella FERRETTI                        Italia dei Valori
Leonardo FIORENTINI                    Sinistra Ecologia Libertà
Fernando GELLI                              Rif.Comunista – Sinistra Europea – Comunisti Italiani
Morena GAVIOLI                             Sinistra Ecologia Libertà
Roberto GROPPI                             Italia dei Valori
Maria Rita LODI                               Rif.Comunista – Sinistra Europea – Comunisti Italiani
Roberto MONTANARI                     Partito Democratico
Alessandro RORATO                      Italia dei Valori


Modena

Gabriella ALBORESI                      Rif.Comunista – Sinistra Europea – Comunisti Italiani
Giuseppe BARALDI                                    Italia dei Valori
Carmela CALABRESE                  Rif.Comunista – Sinistra Europea – Comunisti Italiani
Donata Maria Pia CLERICI            Rif.Comunista – Sinistra Europea – Comunisti Italiani
Palma COSTI                                   Partito Democratico
Fabio LUGLI                                     Sinistra Ecologia Libertà
Stefano LUGLI                                 Rif.Comunista – Sinistra Europea – Comunisti Italiani
Paola MANZINI                                Sinistra Ecologia Libertà
Giulia MORINI                                   Partito Democratico
Laura PIRETTI                                  Sinistra Ecologia Libertà
Elisabetta VACCARI                       Rif.Comunista – Sinistra Europea – Comunisti Italiani
Luigi VALERIO                                Rif.Comunista – Sinistra Europea – Comunisti Italiani
Luciano VECCHI                             Partito Democratico


Ravenna

Mario MAZZOTTI                             Partito Democratico


Rimini

Marco MERLI                                   Rif.Comunista – Sinistra Europea – Comunisti Italiani
Andrea ZANZINI                               Sinistra Ecologia Libertà


Forlì Cesena

Tommaso MONTEBELLO             Italia dei Valori


Reggio Emilia

Gabriella A.M. BLANCATO            Movimento 5 stelle
Paola MISTRALI                              Rif.Comunista – Sinistra Europea – Comunisti Italiani
Francesca MONTECCHI                Rif.Comunista – Sinistra Europea – Comunisti Italiani
Laura SALSI                                     Partito Democratico
Mirko TUTINO                                  Partito Democratico
Donato VENA                                  Rif.Comunista – Sinistra Europea – Comunisti Italiani


Piacenza

Anna ADORNO                                Rif.Comunista – Sinistra Europea – Comunisti Italiani
Paolo BOTTI                                     Partito Democratico
Marco CARINI                                  Partito Democratico
Luigi CASSINARI                            Italia dei Valori
Massimo CASTELLI                       Italia dei Valori
Marco CINO                                     Rif.Comunista – Sinistra Europea – Comunisti Italiani
Andrea GABBIANI                           Movimento 5 stelle
Simona ROMANI                             Italia dei Valori
Domenico SICILIANO                     Rif.Comunista – Sinistra Europea – Comunisti Italiani
Antonio TAGLIAFERRI                   Sinistra Ecologia Libertà

lunedì 22 marzo 2010

Violenta aggressione omofoba in una discoteca di Rimini

Un ragazzo minacciato, insultato e picchiato dai buttafuori solo perché si era baciato con il compagno
Denunciamo una grave aggressione omofoba, accaduta sabato notte 13 marzo nella discoteca Mon Amour di Rimini ai danni di un ragazzo 26enne marocchino residente in Italia.
Il ragazzo, che aveva scambiato un bacio con il suo compagno mentre ballavano, è stato avvicinato da un addetto alla sicurezza che lo ha invitato a seguirlo fuori dal locale e, una volta usciti, lo ha insultato con epiteti come Recchione di merda e minacce come Non farti più vedere perché se no ti faccio male. Successivamente il buttafuori ha chiamato un collega e insieme hanno colpito ripetutamente il giovane alla testa, al torace e alla mano, provocandogli tra l’altro un trauma cranico lieve. Solo grazie all’intervento di un terzo collega, i due hanno interrotto l’aggressione, lasciando la povera vittima inerme a terra.
La giovane coppia, terrorizzata dall’accaduto, per alcuni giorni si è rifugiata in casa dalla paura, ma è stata determinata a denunciare il fatto alla polizia e a contattare Arcigay per un sostegno. Quando venerdì scorso si sono recati in Questura per la denuncia, sono stati vittime di una nuova violenza psicologica, in quanto l’agente di polizia gli ha detto se avessi baciato una donna non ti sarebbe successo niente e soprattutto si è rifiutato di scrivere che la causa dell’aggressione è stata un bacio tra due uomini e di definire il fidanzato come compagno, parola sostituita da amico.
“Questa è una storia terribile di omofobia e pregiudizio” – dichiara Maura Chiulli, riminese componente della Segreteria nazionale Arcigay – “da alcuni giorni siamo vicini alla giovane coppia e daremo loro ogni possibile aiuto psicologico e giuridico per restituire giustizia e per proteggerli dopo quello che hanno vissuto.”
“L’omofobia si annida in ogni spazio sociale” – dichiara Paolo Patanè, presidente nazionale Arcigay – “alla base della cieca violenza in discoteca e del volgare rifiuto della polizia di definire un amore col proprio nome, ci sono la stessa ignoranza e lo stesso pregiudizio nel conoscere l’altro e nel rispettare la dignità di ogni cittadino. Questo grave episodio ci dimostra come non sia più rimandabile l’estensione della Legge Mancino per i reati d’odio anche ai casi che si basano sulla discriminazione per orientamento sessuale e identità di genere.”
“Siamo certi dell’impegno di tutte le istituzioni locali per sostenere i due ragazzi e ottenere giustizia dopo i gravi fatti accaduti” – aggiunge Alessandro Tosarelli, presidente Arcigay Rimini – “Mai come in questo momento l’ODG contro l’omofobia approvato dal Comune di Rimini proprio venerdì scorso attende di essere messo in pratica, per aiutare e ridare dignità ai due ragazzi aggrediti e a tutta la comunità lgbt.”

venerdì 19 marzo 2010

Rimini, un passo avanti contro l'omofobia


Arcigay Rimini esprime soddisfazione per la chiara e dura presa di posizione del Consiglio Comunale contro l’aberrante pregiudiziale votata al Parlamento riguardo la proposta di legge dell’On. Paola Concia. Nel testo della pregiudiziale si accostava omosessualità con bestialismo e necrofilia, e si ometteva vergognosamente ogni riferimento alla vita affettiva delle persone. Viene così restituita almeno in parte la dignità a gay e lesbiche offesi da quel voto parlamentare, inimmaginabile in qualsiasi altra democrazia occidentale.

Il Consiglio Comunale di Rimini si unisce all’appello di civiltà promosso da Arcigay. Secondo l'ODG approvato si richiede che Governo e Parlamento approvino l’estensione delle tutele della legge Mancino (che punisce i reati d’odio) agli atti di discriminazione e di violenza basati sull'orientamento sessuale e l'identità di genere.

Con l'approvazione dell'ODG contro l'omofobia Rimini ha finalmente preso una posizione netta e inequivocabile di rispetto dei cittadini omosessuali e trans e di riconoscimento dei loro diritti. L'ODG proposto dal Consigliere Comunale Fabio Pazzaglia, con l'appoggio di Arcigay, impegna l’amministrazione su tre punti: “la formazione dei dipendenti comunali sulle tematiche legate a omosessualità e transessualità”; “promuovere e sostenere, in coordinamento con le associazioni e gli organismi operanti nel settore, iniziative volte a sensibilizzare l'opinione pubblica a una cultura delle differenze e alla condanna di una mentalità omofobica e transfobica, anche in collaborazione con gli organismi istituzionali di competenza”; l’istituzione di un osservatorio sull'omofobia.

Arcigay Rimini dà fin da ora la sua piena disponibilità a collaborare per l’attuazione di tale documento, con la consapevolezza che il lavoro che ci attende sarà enorme, dato che l'omofobia e il disprezzo sono tuttora molto radicate nel anche nel nostro progredito territorio.

Con l'approvazione di questo ODG si compie un importante passo di civiltà dal quale ogni cittadino (non solo omosessuale o transessuale) ha da guadagnare, in termini di progresso civile e di rispetto, di riconoscimento della propria unicità e identità.
Arcigay sarà in piazza Cavour sabato 20 con un banchetto per fornire informazioni sulla sentenza (attesa per il 23 marzo) con la quale Corte Costituzionale si esprimerà sulla legittimità dei matrimoni tra persone dello stesso sesso in Italia.

Ufficio stampa Arcigay Rimini

giovedì 18 marzo 2010

Sì, noi lo vogliamo


Rimini - Piazza Cavour
Sì, noi lo vogliamo
Sabato 20 marzo ore 15.30
In Piazza a Rimini per dire: Sì, noi lo vogliamo!
Un bachetto informativo, volontarie e volontari vi chiediamo di partecipare..abbiamo bisogno di spiegare, di sensibilizzare. Chiediamo i nostri diritti. In vista della sentenza del 23 marzo prossimo Arcigay Rimini scende in Piazza e vi invita a sollevare le bandiere!

Il 23 marzo 2010 la Corte Costituzionale si esprimerà sulla legittimità dei matrimoni tra persone dello stesso sesso nell'ordinamento italiano, rispondendo a due ordinanze dei Tribunali di Venezia e Trento di rimessione degli atti alla Consulta che affrontano il tema di coppie dello stesso sesso che non hanno ottenuto dal Comune di residenza la possibilità di procedere alla pubblicazione del rito prematrimoniale.

Attualmente - grazie all’azione di Rete Lenford e Certi Diritti - sono già quattro le ordinanze di questo tipo (ve ne sono altre due a Ferrara e Firenze). In tutti i casi, i giudici investiti della questione hanno respinto il ricorso, motivando la decisione con il fatto che nel diritto di famiglia italiano l'istituto del matrimonio è riservato alle coppie eterosessuali.

La rimessione alla Corte Costituzionale vuole sollevare il problema del vuoto legislativo italiano e rimettere al centro la nostra Costituzione, che nei suoi articoli è garanzia del principio di uguaglianza tra ogni cittadino del nostro Paese.

L'Art. 29 riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio, senza specificare il genere di appartenenza dei coniugi. Il concetto di matrimonio non può rimanere immutabile nel tempo e deve tenere conto dell’evoluzione della società italiana, che conta già la presenza di nuove famiglie e di coppie omosessuali che richiedono la stessa dignità e gli stessi diritti delle altre. Secondo l'Art. 2, ogni cittadino ha il diritto di trarre giusta soddisfazione dalle formazioni sociali attraverso le quali svolgere la propria personalità; inoltre l'Art. 3 sancisce il principio di uguaglianza tra tutte le persone.

Anche l'Unione Europea si è fatta più volte portavoce, attraverso i suoi organismi e le sue Direttive, di affermazione e implementazione dei diritti individuali, di libertà e uguaglianza.

Nel mondo sono 8 i Paesi che estendono il matrimonio a tutte le coppie: Belgio, Olanda, Spagna, Svezia, Norvegia, Portogallo, Canada, Repubblica Sudafricana, mentre altri 17 riconoscono pari diritti a tutte le coppie, eterosessuali e omosessuali: Austria, Francia, Danimarca, Regno Unito, Lussemburgo, Germania, Svizzera, Slovenia, Ungheria, Repubblica Ceca, Finlandia, Islanda, Andorra, Croazia, Colombia, Nuova Zelanda, Uruguay. Inoltre 6 Stati USA (Massachussetts, Connecticut, Iowa, Vermont, New Hampshire, Washington D. C.) e alcune regioni o municipi di tre grandi Paesi americani (Brasile, Argentina, Messico) riconoscono il matrimonio anche per coppie gay e lesbiche.

Nonostante tutto ciò, vi è nell'ordinamento italiano una disparità di trattamento per alcuni cittadini, solo in virtù del loro diverso orientamento sessuale.

Il pronunciamento della Consulta vuole essere l’occasione per coinvolgere tutta la popolazione italiana, la maggioranza della quale più volte si è espressa per il riconoscimento pubblico di tutti gli amori e di tutte le famiglie.

Arcigay da 25 anni si batte per affermare la piena uguaglianza giuridica e sociale di ogni cittadino e di ogni cittadina. Perciò questo è il momento giusto per riprendere un dialogo con le persone e lanciare una campagna di sensibilizzazione, che durerà nel tempo, indipendentemente dall'esito del giudizio della Consulta, per ribadire che il matrimonio civile è uno strumento fondamentale per garantire dignità, inclusione e diritti alle famiglie omosessuali.

In questi giorni Arcigay aderisce inoltre a tutte le iniziative promosse dal Comitato Sì, lo voglio che si propone di raccogliere tutte le realtà e le singole persone che in Italia credono nell’obiettivo del diritto al matrimonio per tutte e tutti.

Vogliamo continuare a raccontare le nostre storie, le nostre relazioni, i nostri amori feriti dall'impossibilità di accedere a un diritto elementare e così sensibilizzare le persone sul principio di uguaglianza che accomuna tutti i cittadini. Continueremo a mostrare con coraggio che tutti gli amori e tutte le relazioni hanno pari dignità e per questa ragione vanno riconosciuti. Finché legge non ci separi.

giovedì 4 marzo 2010

8 marzo Women Words&Art crocifiggiamo gli stereotipi

Women Words&Art
crocifiggiamo gli stereotipi
8 marzo ore 21
WADADA. via Bertola Rimini


Una pura coincidenza al femminile? No, una provocazione. Women Words&Art: una serata per ricordare la centralità della donna nella nostra società ancora troppo legata, per stolidi motivi di convenienza e di (giustificabile?) paura, ad una struttura maschilista ed escludente.
L’8 marzo sarà il pretesto per dimenticare mimose e strep tease e raccontare con consapevolezza, forza e rigore un universo femminile fatto di Poesia e di Arte. Quale ricorrenza migliore per crocifiggere simbolicamente (ma senza resurrezione) gli stereotipi maschilisti e retrivi che ci vogliono donne di casa o puttane, sensibili madri o inarrestabili egoiste, modaiole o poveracce?
Anna ci regalerà la sua musica, Maura Chiulli (scrittrice) e Simona Dell’Aquila letture e performance, Valentina Urbinati esporrà la mostra fotografica "Identità di frontiera"... per non dimenticare che l’anatomia non è un destino.
Donne Libere, questa è la nostra unica ambizione. L’8 marzo dalle 21 saremo a Rimini, nel cuore della nostra città, al Wadada, locale storico in via Bertola, tra l’Arco d’Augusto e piazza Tre Martiri.
Una installazione permanente e provocatoria ricorderà ai presenti che è tempo di cambiare, di riconoscere alla Donna il suo contributo fondamentale nella vita sociale, di abbattere muri, pregiudizi e stereotipi.
A ogni uomo presente verrà lasciato, in ricordo, un pensiero. La presenza e la consapevolezza degli uomini sono fondamentali per la Rivoluzione che auspichiamo.

Arcigay Rimini
Maura Chiulli