martedì 22 dicembre 2009

La Regione Emilia Romagna non discrimina, nonostante Caffarra

COMUNICATO STAMPA ARCIGAY

L’assemblea legislativa della Regione Emilia Romagna ha approvato la legge finanziaria. Con l’articolo 48 (ex 42) l’ente supera la discriminazione delle coppie omosessuali nell’erogazione dei servizi. Prezioso il richiamo alla parità fra i generi e l’inequivocabile riferimento alle persone transessuali. La soddisfazione delle associazioni lgbt.

L’assemblea legislativa della Regione ha espresso oggi il suo assenso alla legge finanziaria regionale, che nell’articolo 48 (ex 42) ridefinisce l’erogazione dei servizi garantendo lo stesso accesso a coppie sposate e non, eterosessuali e omosessuali, nonché ai singoli individui. L’esito del voto arriva dopo un inedito ed infruttuoso pressing dell’Arcivescovo Carlo Caffarra che attraverso una lettera aperta rivolta al presidente Errani aveva tentato di precludere ai nostri territori questo importante traguardo di civiltà e democrazia, meta che da tempo ci viene indicata dall’Unione europea. Il carattere laico che queste nuove norme conferiscono all’azione amministrativa dell’ente non può che raccogliere il plauso e la soddisfazione della rete regionale delle associazioni lgbt in cui convergono Arcigay, Arcilesbica, Mit e Agedo.

Di seguito le dichiarazioni dei portavoce delle associazioni:

“Siamo soddisfatti dell'approvazione dell'art.48 (ex 42) della legge di bilancio, che in 4 commi definisce i criteri di non discriminazione per i cittadini della Regione Emilia-Romagna – dichiara Flavio Romani, coordinatore di Arcigay Emilia Romagna - In questo modo il Presidente Errani e la maggioranza in Regione hanno saputo dare un segnale chiaro e forte di laicità e comprensione delle problematiche sociali. Oltre ai criteri generali, è da sottolineare l'importanza del terzo comma, che parifica nella fruizione dei servizi erogati dalla Regione i singoli, le famiglie e tutte le forme di convivenza. Sono inoltre preziosi i richiami alle nozioni di discriminazione previste nelle normative europee, in particolar modo la 2006/54 CE che riguarda la parità fra i generi e definisce in modo chiaro e inequivocabile il divieto di discriminazione nei confronti delle persone transessuali. Il continuo lavoro di scambio e di contatto fra le nostre associazioni e la Regione ha portato a questo grande passo in avanti".

“Finalmente la Regione Emilia-Romagna ha recuperato il senno. – dice Marcella Di Folco, presidente del Mit (Movimento Identità transessuale) L'approvazione di questo articolo che riguarda il divieto di discriminazione anche per orientamento sessuale e identità di genere fa onore alla giunta e alla maggioranza guidata da Vesco Errani e riporta la nostra regione al ruolo di faro nazionale nel saper affrontare con cognizione di causa e con spirito fortemente civile, laico e democratico, le sfide che i cambiamenti e l'evoluzione sociale continuamente ci pongono. Possa questa regione essere d'esempio per le altre regioni e per l'Italia intera”.

“Noi genitori AGEDO siamo felici di questo primo passo importante verso il riconoscimento di pari diritti anche per le famiglie dei nostri figli – dice Flavia Madaschi, presidente di Agedo Bologna - Era tempo che una regione così avanzata sul piano del sociale si attrezzasse anche su questo fronte. Ci auguriamo che questo sia motivo di dibattito anche per le altre regioni dove ancora molte famiglie omosessuali sono in attesa di un simile riconoscimento legale”.

“Nell'oscurità in cui versa il nostro paese in quasi ogni campo del vivere civile, dalla parità di diritti fra diverse tipologie di cittadini, alla libertà di potersi esprimere e autorappresentare senza condizionamenti, un raggio di luce arriva dal nostro consiglio regionale – è il commento di Elisa Manici, presidente di Arcilesbica Bologna - C'è ancora motivo di essere orgogliose di vivere in Emilia Romagna: da oggi le persone LGBT che abitano qui saranno un po' meno cittadini di seconda categoria che nel resto del nostro paese retrogrado. La strada da percorrere è ancora lunga, ma ogni passo avanti va salutato con gioia”.
“I richiami al Trattato di Lisbona in materia di non discriminazione nei confronti di persone con ogni orientamento sessuale e identità di genere– dice Emiliano Zaino, presidente di Arcigay Cassero Bologna - sono un successo importante per la nostra Regione, che così si impegna a estendere le dovute tutele alle persone LGBT, svergognando il Parlamento nazionale che più volte ha bocciato proposte di legge che andavano in questo senso. Il riconoscimento dei principi iscritti nell'articolo 48 (ex 42) è un fatto che ci permette di formulare i più rosei auspici sul quinquennio di governo a cui il presidente Errani si candida”.

Bologna, 21 settembre 2009

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domenica 6 dicembre 2009

Manifestazione "NON GUARDIAMOCI COSI'"




NON GUARDIAMOCI COSI'
LA PAURA MANGIA L'ANIMA


Teatro degli Atti
Via Cairoli, 4
ORE 16

Il 6 Dicembre, Rimini dice no a tutte le discriminazioni, di Razza, di Genere, di orientamento sessuale. Nel pomeriggio al Teatro degli Atti ed alla sera con una grande festa al Centro sociale GrottaRossa.
Vi aspettiamo numerosi!


Relatori:
GIANPAOLO SILVESTRI (Senatore)
PAPE DIAW (Rete migranti Toscana)
SAADY MOHAMED (Presidente Ass. Nazionale Oltre Le Frontiere)
MAURA CHIULLI (Responsabile cultura Arcigay Rimini)

Introduzione e saluti:
VITTORIO BULDRINI (Assessore Politiche per l'Immigrazione Comune di Rimini)

Visual Art:
SIAMO NAT@ LIBER@
Mostra fotografica e docufilm sulle manifestazioni antirazziste e contro il pacchetto sicurezza di Rimini e Roma a cura di Ass. Rumori Sinistri

IDENTITA' DI FRONTIERA
Mostra fotografica realizzata da Valentina Urbinati liberamente ispirata al libro Piacere Maria, Ed. Socialmente, 2008


"Cena Meticcia"

Grotta Rossa s.p.a.
Via della Lontra, 40
ORE 21

a seguire
Dj Set
Assalto Sonoro Posse

lunedì 30 novembre 2009

Convocazione Congresso provinciale Arcigay "A. Turing" Rimini

E' convocato il Congresso provinciale di Arcigay "Alan Turing" per il giorno:

SABATO 16 GENNAIO 2010
(alle ore 15.30 in prima convocazione)
ALLE ORE 16 IN SECONDA CONVOCAZIONE
presso la Casa della Pace in via Tonini 5 a Rimini con il seguente ordine del giorno:

1) Operazioni preliminari;
2) Introduzione al Congresso nazionale Arcigay che si terrà a Perugia dal 12 al 14 febbraio 2010;
3) Discussione e votazione di proposte di Ordini del Giorno per il Congresso nazionale;
4) Discussione e votazione di proposte di modifica allo Statuto di Arcigay nazionale;
5) Dibattito sulle Mozioni congressuali: Inarrestabile cambiamento (che non esprime candidature) ed Essere Futuro (che candida Paolo Patanè alla Presidenza nazionale e Luca Trentini alla Segreteria nazionale). Puoi reperire il testo delle mozioni, delle modifiche statutarie proposte su: http://www.arcigay.it/congresso2010;
6) Elezione dei delegati al Congresso nazionale e votazione sulle Mozioni congressuali.

Hanno diritto di voto attivo e passivo le socie ed i soci in regola con il pagamento della quota sociale all’apertura del Congresso provinciale residenti nelle province di Rimini e Forlì-Cesena, nonché i residenti in altre province che abbiano chiesto di essere iscritti al Comitato di Rimini. Per la presentazione di candidature a Delegato al Congresso nazionale vedi il Regolamento provinciale.

sabato 28 novembre 2009

Regolamento provinciale


REGOLAMENTO INTERNO
del Comitato provinciale Arcigay di Rimini “Alan Mathison Turing”
Associazione di promozione sociale
TITOLO I
Congresso e Assemblea
Art. 1 (Moderazione dei lavori)
Il Congresso elegge un Presidente e un Segretario.
Il Presidente modera i lavori, assicurandone la democraticità e la speditezza.
Il Segretario vigila sulla regolarità dei lavori e redige il verbale. Il verbale dovrà essere conservato in forma cartacea e sottoscritto dal Presidente del Congresso e dal Segretario al termine del Congresso stesso.
Art. 2 (Mozioni)
Ciascun socio può presentare proposte ed emendamenti, compilando e consegnando al Segretario del Congresso il modulo per le mozioni ricevuto all’atto della registrazione entro i termini definiti dal Presidente.
Le mozioni sottoscritte da almeno 1/5 dei soci presenti sono discusse e votate dal Congresso.
Il Presidente del Congresso, valutato il tempo a disposizione, ha facoltà di non porre in discussione le mozioni che non siano state sottoscritte da almeno 1/5 dei soci presenti.
Art. 3 (Discussione sul programma triennale)
La discussione plenaria sul programma è preceduta da una discussione in gruppi di lavoro.
Il Presidente del Congresso individua i gruppi di lavoro sulla base degli ambiti di attività del Comitato, nominando un responsabile per ciascun gruppo e fissando la durata del lavoro di gruppo.
Tutti i soci presenti sono invitati ad aderire ad un gruppo di lavoro da loro individuato.
Le conclusioni dei lavori dei gruppi e le eventuali mozioni sono presentate al Congresso dai relativi responsabili e costituiscono le linee generali del programma del Comitato per il prossimo triennio.
Art. 4 (Elezione della cariche sociali)
Le cariche sociali di Consigliere e Garante provinciale sono incompatibili tra loro.
Le candidature per le cariche sociali (Consiglio direttivo, Collegio provinciale dei Garanti, Delegati al Congresso nazionale) devono essere presentate per iscritto e corredate da una breve presentazione personale, nonché nel caso del Consiglio direttivo, da una proposta politico-programmatica.
Le liste di candidati sono composte da un numero almeno pari ai candidati eleggibili per ciascun organo sociale di cui al secondo comma.
Le candidature devono pervenire al Consiglio direttivo, anche per via elettronica, entro la mezzanotte del settimo giorno prima del Congresso.
Sono valide le candidature di chi abbia prestato servizio attivo in un organo sociale di cui al secondo comma o per almeno un anno in una Commissione di lavoro, o che abbia partecipato attivamente a progetti di vario genere del Comitato
Il Congresso provinciale può deliberare, a maggioranza assoluta, deroghe ai requisiti prescritti dai commi quarto e quinto.
Ciascun socio può esprimere un numero di preferenze nominali non superiore al numero dei candidati eleggibili per ciascun organo (ovvero sette voti per il Consiglio direttivo, tre voti per il Collegio provinciale dei Garanti, per i Delegati al Congresso nazionale un numero di voti corrispondente al numero di Delegati assegnati al Comitato dal Consiglio nazionale).
Per ciascuna carica sociale risultano eletti i soci che hanno ottenuto il maggior numero di preferenze.
Non sono considerati eletti i candidati che non abbiano riportato almeno tre voti.
Art. 5 (Assemblea)
Ai lavori dell’Assemblea si applicano gli artt. 1, 2 e 4 del presente Regolamento.
TITOLO II
Organi sociali
Art. 6 (Consiglio direttivo)
Il Consiglio direttivo è convocato almeno una volta al mese con almeno tre giorni di preavviso, via telefono o posta elettronica, con l’indicazione dell’ordine del giorno.
La seduta è valida se costituita dalla presenza della metà più 1 dei consiglieri.
Il Presidente ha facoltà di invitare persone estranee al Consiglio direttivo ad assistere alle riunioni, salvo il consenso dello stesso Consiglio nel caso di non soci.
Le delibere sono approvate a maggioranza assoluta dei presenti mediante votazione palese. Si ricorre allo scrutinio segreto qualora lo richiedano almeno 2 dei presenti.
In caso di parità il voto del Presidente (ultimo a votare) ha validità doppia.
Si considera dimissionato un consigliere che risulta assente, senza giustificazioni, per tre riunioni del Consiglio, in maniera consecutiva.
Art. 7 (Presidente)
Dopo l’elezione, a margine del Congresso provinciale, il Consiglio direttivo si riunisce per eleggere al suo interno il Presidente e il Vicepresidente con voto articolato.
Il voto si articola come segue:
a) In prima votazione occorre il voto unanime;
b) In seconda votazione occorre il voto dei ¾ dei votanti;
c) In terza votazione occorre il voto della maggioranza dei votanti;
d) Il voto è palese.
Art. 8 (Vicepresidente)
In caso d’assenza o impedimento temporaneo del Presidente tutte le di lui mansioni spettano al Vicepresidente.
Il Vicepresidente redige e custodisce il Libro dei verbali e il Libro soci.
Art. 9 (Tesoriere)
Il Tesoriere gestisce i fondi dell’Associazione secondo le deliberazioni del Consiglio direttivo, redige e conserva i registri amministrativi e patrimoniali dell’Associazione, predispone il Rendiconto Economico preventivo e consuntivo.
Art. 10 (Referenti)
Per particolari ambiti di attività, in relazione ai quali non sia possibile formare delle Commissioni di lavoro, il Consiglio direttivo può avvalersi della collaborazione stabile di uno o più Referenti dotati delle competenze richieste.
I Referenti sono scelti tra i soci e, nell’impossibilità, tra non soci che condividano gli scopi dell’Associazione.
I Referenti, a loro richiesta, possono partecipare alle riunioni del Consiglio direttivo senza diritto di voto.
Art. 11 (Commissioni di lavoro)
La partecipazione e la responsabilizzazione dei soci all’attività dell’Associazione è sostenuta e garantita attraverso la costituzione di Commissioni di lavoro.
La costituzione delle Commissioni di lavoro deve essere adeguatamente pubblicizzata e ciascun socio è libero di aderire ad una o più Commissioni.
Ciascuna Commissione contribuisce, nello specifico ambito di competenza, al conseguimento degli scopi dell’Associazione e pertanto adegua la propria azione agli indirizzi espressi dal Consiglio direttivo.
Art. 12 (Responsabile di Commissione di lavoro)
Il Responsabile di Commissione di lavoro sarà scelto, quando possibile, tra gli stessi Consiglieri in base alle competenze e all’impegno personali.
Il Responsabile risponde al Consiglio direttivo dell’attività svolta, nonché dell’utilizzo della sede e delle attrezzature dell’Associazione da parte della Commissione.
TITOLO III
Attività sociali
Art. 13 (Rimborso delle spese)
I soci in regola con il pagamento della quota sociale hanno diritto al rimborso delle spese sostenute per l’attività prestata, previa documentazione delle stesse ed entro i limiti stabiliti annualmente dal Consiglio direttivo.
In casi di particolare necessità l'Associazione può avvalersi, anche ricorrendo ai propri soci, di personale retribuito, autonomo o dipendente. In tal caso, l'Associazione è tenuta a darne comunicazione entro 15 giorni alla Provincia, motivando la particolare necessità. La Provincia nei 15 giorni successivi, potrà esprimere motivato parere negativo.
Art. 14 (Bilanci)
La redazione del bilancio preventivo è facoltativa. Esso comprende l’esercizio sociale dal 1 Gennaio al 31 Dicembre dell’anno in corso e viene approvato dall’Assemblea contestualmente al bilancio consuntivo dell’anno precedente.
Regolamento approvato dal Congresso provinciale il 16 gennaio 2010.

martedì 3 novembre 2009

Contatti

Comitato provinciale Arcigay Rimini
Alan Mathison Turing
Via Bergamo, 2
(Presso il
Centro di Quartiere San Lorenzo)
47838 Riccione (RN)

www.arcigay.it/rimini

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lunedì 2 novembre 2009

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domenica 1 novembre 2009

Alan Turing

LO SCIENZIATO...

Matematico. Filosofo. Visionario. Uno dei padri dell'informatica. E, inoltre, anche omosessuale dichiarato, ben prima che i tempi fossero maturi per accettare una mentalità così moderna... ma facciamo un passo indietro per delineare la vita di Alan Mathison Turing.


Nato nel 1912 in una famiglia inglese di classe medio-alta (sebbene di certo ben lontana dalla ricchezza), rivela sin da giovane la sua passione per la scienza, e già da quando comincia a frequentare la Public School inglese diventa evidente la sua originalità e distanza dagli interessi e modelli di comportamento della società in cui si trova.


La sua passione per la scienza sarà anche uno dei fili conduttori della sua vita, passando tra gli argomenti più disparati: chimica, teoria della relatività, meccanica quantistica, algebra, logica; ma anche argomenti come la neurologia, la fisiologia, la morfogenesi. Tuttavia il campo per cui diventerà famoso è solo uno, del quale si può a ben diritto definire un "padre fondatore", ed è l'informatica. Alan Turing è tra i primi ad inventare un modello teorico dei nostri moderni computer, ed è anche uno dei capi ingegneri di uno dei primi modelli: il Colossus inglese.

Questo enorme calcolatore nasce nell'ultimo capitolo dell'appassionante vicenda della decifrazione dei messaggi criptati che i tedeschi utilizzavano durante la seconda guerra mondiale, generati per mezzo della macchina Enigma. È un episodio della guerra ricco di colpi di scena, una vera lotta intellettuale, che vede in Turing uno dei principali protagonisti, e quindi, indirettamente, uno degli uomini che hanno deciso le sorti dell'Europa e del mondo.

...E L'UOMO

Ma dietro alle sue vicende pubbliche, che lo hanno consacrato come uno degli scienziati più brillanti del suo periodo, rimane spesso nascosta quella privata, durante la quale è riuscito a vivere con grande naturalezza e coscienza la sua omosessualità sin da giovane; questo nonostante i piccoli e grandi drammi percorsi (basti ricordare la morte prematura di una delle sue prime passioni, Christopher Morcom). Ma e' solo intorno al 1948, mentre si entra nella atmosfera della guerra fredda, che comincia a trattare l'argomento con molta più libertà, non lasciandolo fatto riservato solo agli amici più intimi, e sicuramente è proprio a questo motivo che si deve il suo arresto nel '52, ovvero quando la notizia arriva alle orecchie della polizia inglese (bisogna ricordare che al tempo l'omosessualità era considerata un crimine - e non dimentichiamo che in varie parti del mondo è ancora, legalmente o tacitamente, considerata tale...). Il suo rilascio viene concesso a condizione di continue iniezioni di ormoni, che destabilizzano non poco la sua salute.

La collaborazione con il governo inglese, dopo i successi criptoanalitici della seconda guerra mondiale, era continuata, ma dopo questa notizia viene considerato "sconveniente" per un omosessuale dichiarato svolgere un ruolo importante come quello che stava avendo nella difesa del governo. L'importanza della segretezza sulle informazioni che Alan Turing conosceva nell'atmosfera sempre più tesa della guerra fredda lo porta al centro delle attenzioni della polizia segreta inglese, arrivando a perquisizioni improvvise e pressioni sempre più forti. Fu molto probabilmente questa pesante situazione che lo porta al suo presunto suicidio per avvelenamento da cianuro nel 1952, chiudendo cosi' la storia di questo grande scienziato.

ALTRE INFORMAZIONI UTILI:


Per chi è più interessato a questo grande personaggio, ci sono un paio di link utili per cominciare la propria ricerca, e sono:
  • http://www.turing.org.uk/, dallo stesso autore della più completa biografia cartacea di Alan Turing.

  • http://www.turingarchive.org/, un archivio di buona parte degli scritti e materiale cartaceo generale che riguardi Alan Turing, comprese quindi le sue pubblicazioni, per chi è più interessato ai meriti scientifici dello scienziato.


venerdì 30 ottobre 2009

Presentazione del libro: LESSICO DELLE DISCRIMINAZIONI TRA SOCIETÀ, DIRITTO E ISTITUZIONI



LESSICO DELLE DISCRIMINAZIONI TRA SOCIETÀ, DIRITTO E ISTITUZIONI
a cura di Thomas Casadei


Una mappa delle diverse forme della discriminazione (razziale, religiosa, di genere, sulla base dell’orientamento sessuale, della disabilità, nel mondo del lavoro, fino a quella genetica). Indagando come tali forme si annidino e sviluppino in seno alla società, a partire da stereotipi e pregiudizi, ma anche come siano veicolate nella prassi istituzionale, il volume arriva a proporre concrete politiche pubbliche di contrasto.
Thomas Casadei è dottore di ricerca in Filosofia politica e ricercatore assegnista in Filosofia del diritto presso il Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università di Modena e Reggio Emilia. È direttore dell’Istituto Gramsci di Forlì. Il libro – con una presentazione di Paola Manzini – è nato dalle riflessioni e dalle idee emerse nel corso del progetto LABdi, laboratorio di Regione Emilia-Romagna e Università di Modena e Reggio Emilia, che ha l’obbiettivo di affrontare, da differenti punti di vista e in diversi contesti, il tema della discriminazione e contribuire all’attuazione di politiche di pari opportunità.


VENERDì 30 OTTOBRE ORE 18.00
SALA DEL BUONARRIVO
Provincia di Rimini Corso d’Augusto 231



Coordinamento Donne Rimini – Arcigay – Istituto Gramsci Rimini

domenica 4 ottobre 2009

Manifestazione "Su la testa: liberi di essere"

Su la testa: liberi di essere

(Rimini contro la violenza)


Domenica 4 ottobre, ore 16,30

Piazza Cavour, presso la Sala degli Archi, Rimini



Vogliamo dare un segnale di coscienza e di presenza, che contrasti l’inasprimento della violenza che si vive nel nostro Paese e l’omofobia che si respira nelle nostre città.

Non vogliamo avere paura: la violenza e la brutalità degli atti omofobici che hanno annerito le ultime cronache ci consentono di affermare che la deriva intollerante è un problema di tutti. Chiunque può essere vittima di violenza e ognuno ha il diritto di sentirsi al riparo. Liberi di essere: L'identità e l'individualità di una persona, la sua storia il suo essere e la sua vita, non devono mai diventare pretesto (o peggio legittimazione) per un'aggressione, sia essa verbale o fisica.

La tutela della nostra integrità fisica, della dignità dei nostri amori e della realtà delle nostre famiglie necessita di risposte legislative concrete, in grado di collocare l’Italia fra le nazioni che già hanno raggiunto quel livello di civiltà e diritto capace di combattere efficacemente il pregiudizio omofobico.

Reading-performance di MAURA CHIULLI
DJ set:
direttamente dal FUERA per noi DJ CAPOZ
e Black Dhalia

Interventi illustri: Franco Grillini (presidente onorario Arcigay) Karen Visani (Assessore Pari Opportunità) e Flavia Madaschi (AGEDO Bologna)

Festa e protesta, cultura e informazione..UNITI SIAMO PIù FORTI, PARTECIPIAMO è IMPORTANTE!!!!

Su la testa: liberi di essere


COMUNICATO STAMPA

Su la testa: liberi di essere
(Rimini contro la violenza)

Domenica 4 ottobre, ore 16,30
Piazza Cavour, presso la Sala degli Archi, Rimini


Arcigay “Alan M. Turing” Rimini, con il Patrocinio del Comune e dalla Provincia di Rimini, in collaborazione con l'Agedo (Associazione Genitori e amici di Omosessuali), Arci Rimini, CGIL Rimini, il Coordinamento Donne Rimini, l’Istituto Gramsci di Rimini, libreria Indipendentemente, CSA Grotta Rossa, Narciso e Boccadoro (Gruppo di persone LGBT credenti e non credenti della Romagna) promuovono un’iniziativa comune per dare un segnale di coscienza e di presenza, che contrasti l’inasprimento della violenza che si vive nel nostro Paese e l’omofobia che si respira nelle nostre città.

Si stanno organizzando manifestazioni in tutta Italia e Rimini vuole inserirsi in questo importante processo di sensibilizzazione nazionale che avrà il suo fulcro nella manifestazione “Uguali” che si terrà a Roma il 10 ottobre. Per Rimini è un evento che non ha precedenti e segna la nascita di una rete di soggetti sociali e politici che collaborano perché anche nella nostra Provincia si possa assistere a una sensibile riduzione della violenza e ad un pieno riconoscimento dei diritti civili a tutte e a tutti.

Non vogliamo avere paura: la violenza e la brutalità degli atti omofobici che hanno annerito le ultime cronache ci consentono di affermare che la deriva intollerante è un problema di tutti. Chiunque può essere vittima di violenza e ognuno ha il diritto di sentirsi al riparo. Liberi di essere: L'identità e l'individualità di una persona, la sua storia il suo essere e la sua vita, non devono mai diventare pretesto (o peggio legittimazione) per un'aggressione, sia essa verbale o fisica.

La tutela della nostra integrità fisica, della dignità dei nostri amori e della realtà delle nostre famiglie necessita di risposte legislative concrete, in grado di collocare l’Italia fra le nazioni che già hanno raggiunto quel livello di civiltà e diritto capace di combattere efficacemente il pregiudizio omofobico.


L’iniziativa “Su la testa: liberi di essere. Rimini contro la violenza” si svolgerà domenica 4 ottobre alle ore 16,30 in Piazza Cavour, Rimini, presso la Sala degli Archi.

Interverranno: Vittorio Buldrini (Assessore alle Politiche per l’Immigrazione e l’Integrazione del Comune di Rimini); Karen Visani (Assessore alle Pari Opportunità del Comune di Rimini); Franco Grillini (Presidente onorario Arcigay); Leonina Grossi (Consigliera provinciale delegata alle Pari Opportunità); Maura Chiulli (scrittrice); Flavia Madaschi (AGEDO Bologna); Capoz & Black Dalia (DJ).


Ufficio Stampa Arcigay Rimini

sabato 5 settembre 2009

LETTERA APERTA ALLE ISTITUZIONI RIMINESI


Al Sindaco di Rimini Alberto Ravaioli e al Presidente della Provincia di Rimini Stefano Vitali,

La cronaca delle aggressioni contro cittadini e cittadine lesbiche, gay e trans sta invadendo i giornali: ci sono accoltellamenti, rappresaglie, persino bombe. A livello nazionale, nel 2009 e solo per i casi denunciati, si contano 8 omicidi di persone LGBT, 65 tra violenze e aggressioni, 9 estorsioni, 4 atti di bullismo, 6 atti vandalici. Ci sono giudizi morali e silenzi bigotti che reggono la mano di questi vili assalitori. Anche a Rimini abbiamo avuto il nostro caso di cronaca, buon ultimo tra i numerosi che non sono arrivati ai titoli dei giornali per ragioni legate al pregiudizio, alle minacce o alla mancanza di protezione e riconoscimento.


L'aggressione di due cittadini, Daniele Priori e Ciri Ceccarini, non è sufficiente per avere l'attenzione e la solidarietà delle istituzioni? È lecito chiedere una condanna inequivocabile? L'abbiamo sperato. Ma non c’è stata una parola dal Comune, non una parola dalla Provincia. Perciò oggi pubblicamente richiediamo una ferma presa di posizione e un incontro per conoscere e apprezzare quali sono le azioni - prima di tutto culturali - di contrasto all’intolleranza di genere e di natura omofobica che le nostre amministrazioni stanno perseguendo, dando sin da ora la nostra completa disponibilità a contribuire.

Chiediamo alle Istituzioni locali di sostenere attivamente l’approvazione del progetto di legge regionale sulle pari opportunità e contro le discriminazioni, attualmente in discussione; chiediamo che sostengano la proposta di legge nazionale che riconosca e punisca i crimini d'odio di matrice omofobica.

Le nostre richieste sono semplici, e non riguardano solo le vittime dell'ultima aggressione. Riguardano i prossimi cittadini (oggi omosessuali, domani chissà) che verranno aggrediti, colpevoli solo di essere sé stessi. Riguarda i prossimi aggressori che si sentiranno giustificati dal silenzio delle istituzioni a compiere questi atti ignobili, e che la prossima volta forse cercheranno di far di più e di peggio.

Altri sindaci non hanno esitato un istante a condannare il gesto, a costituirsi parte civile, a tentare di arginare l'onda di odio che sta attraversando il nostro Paese.

Ci aspettiamo che anche da Voi, dalle Istituzioni riminesi, giunga lo stesso messaggio di legalità e di rispetto. Un segnale chiaro lanciato a tutti e per il bene di tutti, un segnale energico di una comunità unita e aperta che sa proteggere tutti i suoi cittadini e valorizzare tutte le differenze. Ci aspettiamo questo segnale soprattutto perché la nostra realtà, divenuta sempre più inquieta e con una densità di criminalità che le statistiche danno superiore a quella di Firenze e Roma, oggi ne ha bisogno.

È perciò al Sindaco della nostra città e al Presidente della nostra provincia che chiediamo un incontro e una presa di posizione forte, perché sia chiaro da che parte stanno le Istituzioni, se incondizionatamente dalla parte dei cittadini indifesi di oggi e di domani, o se – con un imbarazzato silenzio – dalla parte degli aggressori.


ARCIGAY “ALAN M. TURING” RIMINI
ARCI RIMINI
COORDINAMENTO DONNE RIMINI
CGIL RIMINI
GAYLIB

lunedì 24 agosto 2009

Aggressione omofoba a Miramare

Arcigay Rimini esprime solidarietà a Daniele Priori e al suo compagno Ciri Ceccarini per l'odiosa aggressione omofoba subita.
Condanniamo fermamente l’episodio che purtroppo fa parte di una sequenza di fatti sempre più gravi e frequenti che evidenziano il clima generale di induzione alla paura e di intolleranza per le diversità e che sta stringendo l'Italia.
Come l'accoltellamento della coppia a Roma, questa aggressione dimostra l'assoluta urgenza di una legge che riconosca e tuteli attivamente la libertà di espressione dell'individualità e dell'omoaffettività, troppo spesso rimandata per scarsa volontà politica o per pronazione al dettame vaticano.
Chiediamo al Sindaco di Rimini, Alberto Ravaioli, di seguire l'esempio del suo collega della Capitale e di costituirsi parte civile contro gli aggressori di Miramare. Questo nuovo episodio evidenzia la necessità urgente di un incontro delle istituzioni (Comune e Provincia di Rimini) con i rappresentanti delle associazioni gay e lesbiche per stabilire una strategia di contrasto chiaro a questi fenomeni.

venerdì 17 luglio 2009

Fiocco verde per Neda e Vahid

UN FIOCCO VERDE PER NEDA E VAHID
Venerdì 17 Luglio 2009
Piazzetta Santa Caterina (di fianco all'Angolo di Vino)
Rimini, Borgo San Giuliano
ore 21


Neda, la ragazza uccisa da un miliziano mentre manifestava pacificamente insieme al padre nelle vie di Teheran, e Vahid, il giovane iraniano gay salvato in extremis dal rimpatrio forzato in Iran, sono due volti della stessa storia, dello stesso paese e dello stesso popolo che lotta per la propria libertà e per il proprio destino di democrazia. Non lasciamoli soli.

21.00
Videodocumentari
Testimonianza sull'Iran
La propaganda del regime

21.45
Diario da Teheran
parlando di Iran con Ali Izadi giornalista e corrispondente de l'Unità

Con l'Iran nel cuore
Testimonianze di Iraniani che vivono in Italia


Incontri nel Mediterraneo


PD - San Giuliano
Partecipare è Migliorare

Arcigay Alan Turing - Rimini

sabato 27 giugno 2009

Pullman per il Genova Pride 2009


Rimini e Pesaro al Genova Pride 2009

L' Italia che fa la differenza. Laicità, uguaglianza, diritti per costruire il futuro.

Vieni con noi al Genova Pride!
27 giugno 2009

Arcigay Rimini e Pesaro organizzano insieme un pullman per partecipare al Genova pride.

Fermate:

ORE 7.00
PESARO, Piazzale Carducci

ORE 7.30
RIMINI, V. Caduti di Marzabotto (CGIL)

ORE 8.30
FORLI’, Parcheggio della Fiera

RIENTRO IN SERATA

giovedì 4 giugno 2009

San Marino si allontana dall’Europa


COMUNICATO STAMPA ARCIGAY RIMINI
4 giugno 2009
San Marino si allontana dall’Europa
Apprendiamo con apprensione e dispiacere della rimozione di Federico Podeschi, da parte della Segreteria di Stato agli Esteri, dall’incarico di console onorario della Repubblica di San Marino in Galles. Temiamo che anche il Governo sammarinese si stia allineando alle posizioni omofobe della destra italiana che fa di tutto per mettere a tacere ogni istanza a favore dei diritti di lesbiche, gay, bisessuali e transgender, e allontanarsi sempre di più dall’Europa.
La nomina di Podeschi, impegnato nel volontariato, presidente dell’Associazione LGBT San Marino e direttore dell'LGBT Excellence Centre del Galles, aveva fatto intravvedere una ventata di modernità in quella che si definisce “l’antica terra della libertà”. Con la revoca dell’incarico svanisce un’altra opportunità per San Marino di essere un’avanguardia per quanto riguarda la tutela dei diritti degli omosessuali.
Ufficio stampa Arcigay Rimini

domenica 17 maggio 2009

PIACERE DI STARE CON TE :)



16-17 MAGGIO 2009 - RIMINI
GIORNATA MONDIALE CONTRO L'OMOFOBIA

PIACERE DI STARE CON TE :)
Per moltiplicare la felicità, la devi dividere: stessi doveri, uguali diritti.

Programma

16 Maggio – Cineteca Comunale – Via Gambalunga/Rimini
17.30:
Anteprima riminese di
"2 volte genitori"
Il commovente e liberatorio documentario realizzato da Claudio Cippelletti sulle reazioni dei genitori al coming out
dei figli con la collaborazione e su progetto di AGEDO (Associazione Parenti e Amici di Omosessuali)

17 Maggio – Empty-Space – V.le Matteotti 28 / Rimini

18.00:
Per moltiplicare la felicità, la devi dividere:
stessi doveri, uguali diritti.

Incontro con Carlo Santacroce
(Presidente 3D Democratici per pari Diritti&Dignità di lesbiche, gay, bisessuali, trans)
In collaborazione con il Circolo PD di San Giuliano

19.30:
Aperitivo nel giardino dell'Empty-space
Incursioni poetico/teatrali di Lora&Franz

21.30:
Maura Chiulli in
Piacere Maria
(Cronaca di un'identità in transito)
Performance-video reading tratta dall'omonimo romanzo

22.00
Eticamente Molto Sensibili. Party-nigth
Dj-set by Black-Dahlia

giovedì 14 maggio 2009

QUINTA GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO L’OMOFOBIA

COMUNICATO STAMPA ARCIGAY

14 MAGGIO 2009

QUINTA GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO L’OMOFOBIA

Arcigay Turing di Rimini, insieme ad Agedo (Associazione genitori e amici di omosessuali), con la collaborazione attiva di tante ragazze e ragazzi riminesi, vuole dare risposta alle violenze omofobe e all'odio con l’unica arma efficace che conosce: l'essere solari e trasparenti. L’omofobia è avversione, paura e odio verso le persone omosessuali che si alimenta col silenzio, la disinformazione e l'ipocrisia. La violenza che ne deriva si fonda sul disprezzo e sull'ignoranza. Noi siamo per la visibilità, l’apertura e l'integrazione a ogni livello sociale. Per questo invitiamo la cittadinanza a conoscerci in occasione delle iniziative del 16-17 maggio, già anticipate dalla campagna di manifesti "Intolleranti anonimi – Dall’omofobia si può guarire". La cultura del rispetto è possibile.

Ufficio stampa Arcigay Turing di Rimini

16-17 MAGGIO 2009 - RIMINI
GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO L'OMOFOBIA

PIACERE DI STARE CON TE :)
Per moltiplicare la felicità, la devi dividere: stessi doveri, uguali diritti.

Programma

16 Maggio – Cineteca Comunale – Via Gambalunga/Rimini
17.30:
Anteprima riminese di
"2 volte genitori"
Il commovente e liberatorio documentario realizzato da Claudio Cippelletti sulle reazioni dei genitori al coming out
dei figli con la collaborazione e su progetto di AGEDO (Associazione Parenti e Amici di Omosessuali)

17 Maggio – Empty-Space – V.le Matteotti 28 / Rimini

18.00:
Per moltiplicare la felicità, la devi dividere:
stessi doveri, uguali diritti.

Incontro con Carlo Santacroce
(Presidente 3D Democratici per pari Diritti&Dignità di lesbiche, gay, bisessuali, trans)
In collaborazione con il Circolo PD di San Giuliano

19.30:
Aperitivo nel giardino dell'Empty-space
Incursioni poetico/teatrali di Lora&Franz

21.30:
Maura Chiulli in
Piacere Maria
(Cronaca di un'identità in transito)
Performance-video reading tratta dall'omonimo romanzo

22.00
Eticamente Molto Sensibili. Party-nigth
Dj-set by Black-Dahlia

www.arcigay.it/rimini

www.arcigay.it

www.agedo.it

www.intollerantianonimi.it

www.arcigay.it/nostre-risposte-culturali-contro-omofobia-17-maggio-2009


Segnaliamo inoltre le iniziative del gruppo di persone omosessuali credenti e non “Narciso e Boccadoro” di Rimini:

Domenica 17 maggio 2009

giornata mondiale per la lotta all'omofobia

"Chi ha paura non è perfetto nell'amore" (I Giovanni 4,18)

RIMINI: Chiesa Evangelica Valdese di viale Trento 61 (www.rimini.chiesavaldese.org)

Ore 10:30. Culto valdese con memoria delle vittime dell'omofobia

Ore 13 pranzo comunitario

Ore 14:30/15 dibattito-confronto fra la comunità valdese, il gruppo Narciso e Boccadoro e AGEDO, presente Flavia Madaschi referente AGEDO di Bologna.

http://neb.altervista.org/veglia_contro_omofobia09.php

venerdì 1 maggio 2009

5X1000 CONTRO L'OMOFOBIA


5X1000 CONTRO L'OMOFOBIA


è sufficiente scrivere il codice fiscale dell'associazione, 92017780377, nello spazio predisposto dell’apposita scheda da allegare alla dichiarazione dei redditi (modello 730, Unico), o da portare, per chi non faccia la dichiarazione, in posta o in banca (modello Cud).
Nel 2006 Arcigay ha chiesto aiuto per poter realizzare una campagna nazionale per il rispetto delle persone omosessuali. Per questo abbiamo chiesto di devolvere il 5x1000 nella propria dichiarazione dei redditi ad Arcigay, anziché ad altre realtà. Abbiamo scelto di individuare un progetto concreto cui vincolare le donazioni dei contribuenti, per gestirle con la massima trasparenza. Ci siamo impegnati a realizzare la campagna e a dare pubblicamente conto dell'andamento della raccolta e dell'impiego dei soldi.

È con piacere che condividiamo con voi le informazioni pervenuteci dall'agenzia delle entrate e che ognuno può verifica sul sito (www.agenziaentrate.it). Nel 2006 ben 525 persone, che ringraziamo di cuore, hanno indicato Arcigay come beneficiaria del 5x1000, per un totale di 17.195,36 euro.

venerdì 10 aprile 2009

Le nuove farneticazioni del monsignor Negri contro i diritti delle persone omosessuali

COMUNICATO STAMPA ARCIGAY RIMINI
10 aprile 2009

Le nuove farneticazioni del monsignor Negri contro i diritti delle persone omosessuali


Le recenti dichiarazioni del monsignor Negri sull’omosessualità ci ricordano che la Chiesa cattolica non perde occasione per pretendere di conoscere a priori ciò che è buono e giusto. Dovrebbe allora, questo luminoso esponente, sapere che l'omosessualità è prima di tutto una condizione, non un diritto. E che, non solo 99 persone su 100, ma anche altrettanti psicologi e scienziati la considerano una naturale variante dell’affettività umana e non un “disordine grave”, né una malattia, né una perversione. Chi afferma il contrario si rende praticamente complice della pericolosa ondata di omofobia che si sta verificando anche in Italia. Basti ricordare la lunga lista di omicidi (almeno 5) e di violenze (almeno 23) nei confronti di persone omosessuali e transessuali denunciate solo nei primi mesi del 2009, senza contare i fatti non denunciati.
Gli attacchi delle gerarchie cattoliche e di gruppi integralisti religiosi sono rilevati con chiarezza anche dall'Agenzia europea per i diritti fondamentali che li indica come attori politici chiave nell’ostacolare il raggiungimento dei diritti per le persone LGBT.

È un mistero come si possa fare il "bene", come pretende l'alto prelato, quando con queste farneticazioni confonde diritto con condizione, rispetto con misericordia, e progresso con eccesso. Come si possa fare del bene quando la sua Chiesa contrasta la mozione ONU per l'abolizione del reato di omosessualità che in moltissimi paesi del mondo condanna lesbiche gay e trans a persecuzioni, torture e carcere arrivando, nei casi più estremi, persino alla pena di morte. Quando è la stessa Chiesa cattolica a chiedere, come in Etiopia, che l'omosessualità sia vietata nientemeno che nella costituzione. O come in Nicaragua dove i vescovi si oppongono fieramente alla cancellazione dell’articolo 204 del codice penale che condanna al carcere gay e lesbiche.
È questa la “misericordia” a cui si riferisce monsignor Negri?

La rigida verità dogmatica di monsignor Negri colpisce i diritti degli omosessuali non solo nella dignità, ma offre un rinnovato sostegno morale a coloro che li aggrediscono e li discriminano. Quando si predica il bene non si può essere così ciechi da non capire le gravi conseguenze di parole dette con tanta leggerezza.



Ufficio stampa Arcigay A. Turing Rimini





RIFERIMENTI: