lunedì 21 agosto 2006

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 21/08/06

“I Pacs non si faranno”, e scoppia la bufera

Rimini - "I Pacs non sono all'ordine del giorno per l'attuale governo: non c'erano nel programma e non si faranno, anche nonostante le affermazioni rese a titolo assolutamente personale da parte di alcuni ministri e di esponenti della maggioranza". Lo ha detto ieri al Meeting di Rimini la senatrice della Margherita Paola Binetti. Una affermazione che ha scatenato reazioni (contrarie) da parte di altri esponenti del centrosinistra.Secondo la senatrice, che ha incassato qualche fischio e duri attacchi (“Giuda, venduta”) da parte di chi contesta la sua scelta di essersi candidata in Parlamento nelle file dell'Unione, la maggioranza di centrosinistra, "ha il dovere di spiegare al Paese perchè i Pacs non si faranno. Perchè dire no - aggiunge - non rappresenta una discriminazione ma assumersi una responsabilità nei confronti del futuro e delle generazioni che verranno. L'uguaglianza dei diritti non crea il diritto all'uguaglianza. La scommessa vera, invece, deve essere quella di restituire alla famiglia italiana il senso profondo della propria identità". La posizione della Binetti trova subito sponda in Mauro Fabris, che assicura per l'Udeur un ruolo di "garante all'interno della maggioranza di una politica che abbia sempre al centro la famiglia fondata sul matrimonio". Tanto basta per scatenare le reazioni di chi nel centrosinistra i Pacs non solo li vuole ma è perfettamente convinto che nel programma dell'Unione ci siano. "L'Unione farà la legge sulle coppie di fatto, la Binetti si rassegni", tuona il leader dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio, secondo cui non è la Binetti a dettare la linea dell'Unione. Il riconoscimento delle coppie e delle unioni di fatto - puntualizza il ministro Pecoraro - è nel programma della coalizione: non è prevista la definizione di Pacs, ma è certo che si dovrà procedere ad un riconoscimento di tipo europeo, che non danneggia di certo la famiglia tradizionale". Duro anche il leader dei Radicali Daniele Capezzone, secondo cui "i Pacs sono già nella coscienza del paese, che è molto più maturo dei suoi rappresentanti politici", e conferma che da settembre "ripartirà la battaglia per ottenere una calendarizzazione parlamentare delle proposte di legge già presentate in materia". E di nessuna contraddizione tra i Pacs ed il programma dell'Unione parla anche il presidente onorario di Arcigay Franco Grillini, che ieri sulle unioni di fatto avrebbe voluto partecipare all'incontro con la Binetti e Luca Volontè (Udc).

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