giovedì 25 giugno 2015

Vescovo Regattieri: le famiglie sono tutte bellissime, anche quelle omosessuali con figli. Un grazie al sindaco Gnassi che le ha riconosciute. La invitiamo ai prossimi dibattiti per tranquillizzarla sui pericoli per le famiglie.

Caro Regattieri, non c'è dubbio che viviamo in tempi di crisi. Proprio per questo è importante che lo Stato, che deve difendere i diritti di tutti, garantisca la coesione sociale e la tutela dei più deboli, tra cui appunto ci sono le famiglie omosessuali e i loro figli, le quali non sono un'opinione ma un dato di fatto che non si può banalmente occultare sulla base di luoghi comuni privi di fondamento scientifico e materiale. Sorprende l'attacco del vescovo di Cesena al Sindaco di Rimini Andrea Gnassi, città che perdipiù si trova in una diocesi retta da un altro vescovo, mons. Lambiasi. Gnassi ha compiuto un atto di alta civiltà democratica nel sostenere i registri delle unioni civili, e attendiamo che mantenga gli impegni che ha preso a novembre trascrivendo finalmente (primo sindaco in Romagna) il matrimonio di Elena e Agnese, sposate in Portogallo.

Lunedì 29 sarò presente alla Festa dell'Unità di Cesena, invitato dai Giovani Democratici con le senatrici Filippin e Valdinosi, proprio per fare chiarezza e smentire con precisione ognuno dei presunti allarmi che lei ha sollevato nel suo messaggio. Lei è notoriamente un uomo alla ricerca della verità, e sono certo che accoglierà con sollievo la consapevolezza che i pericoli per la famiglia non vengono certo dalle nostre richieste di matrice umana. L'"ideologia gender" per esempio è una cosa che non esiste, come dichiarato anche dall'Associazione Italiana di Psicologia. L'omosessualità non è una malattia, ma l'omofobia sì come ha dichiarato l'associazione di Psichiatria Democratica. E l'omofobia esiste ed è una cosa disumana, come ha detto il presidente Mattarella. Chi dice di difendere gli ultimi deve mettersi una mano sul cuore, abbandonare le astratte posizioni ideologiche per fare l'esperienza reale degli affetti e dell'umanità sofferente.

Anche a Rimini è in corso di organizzazione per il 13 luglio un incontro con due giuristi dell'Università di Bologna dal titolo "Famiglie omosessuali e Costituzione: questo matrimonio s'ha da fare", per chiarire la fattibilità legale del matrimonio egualitario anche in Italia come avviene ormai nel resto d'Europa, compresa a furor di popolo la cattolicissima Irlanda. Ovviamente saremmo felici e onorati di averla come ospite in entrambi gli incontri.

Marco Tonti
Presidente Arcigay "Alan Turing" per le provincie di Rimini e Forlì-Cesena

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Arcigay "Alan Turing" Comitato provinciale di Rimini
Associazione di Promozione Sociale
C.F. 91046230404

mercoledì 17 giugno 2015

Convocazione assemblea dei soci

Comitato Provinciale Arcigay "Alan Turing" Rimini

Via Bergamo 2, Riccione RN

c.f. 91046230404

CONVOCAZIONE DELL'ASSEMBLEA DEI SOCI

Alle Socie e ai Soci:

È convocata l'Assemblea dei Soci del Comitato provinciale Arcigay "Alan Turing" di Rimini in prima convocazione per il giorno domenica 5 luglio 2015 alle ore 6:00 presso la propria sede in Via Bergamo 2 Riccione, e qualora non si raggiunga il sufficiente numero legale, in SECONDA CONVOCAZIONE per il giorno GIOVEDI' 9 luglio 2015 alle ore 21.00 presso la stessa sede, per discutere, in prima o in SECONDA CONVOCAZIONE, dei seguenti punti all'ordine del giorno:

1. Presentazione di eventuali nuovi punti all'ordine del giorno (approvati o respinti a maggioranza dall'Assemblea);

2. Presentazione e approvazione del bilancio 2014;

3. Varie ed eventuali.

L'assemblea dei Soci è convocato secondo le norme dello Statuto provinciale e dello Statuto nazionale.

Rimini,17 giugno 2015

Per il Consiglio Direttivo

Il Presidente

Marco Tonti


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Arcigay "Alan Turing" Comitato provinciale di Rimini
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sabato 23 maggio 2015

Presidio democratico contro gli estremismi di destra delle Sentinelle in piedi e di Forza nuova a Rimini

Oggi al monumento dei caduti presso il parco Cervi di Rimini, un luogo simbolico che rappresenta il sacrificio delle tante donne e uomini in nome della libertà, c'è stato un presidio a difesa della democrazia in corrispondenza alla manifestazione delle Sentinelle in piedi e in seguito alla sfilata di Forza Nuova di sabato scorso, iniziative che anneriscono i luoghi della città che ricordano i caduti antifascisti per la libertà.

Le "sentinelle" si esibiscono formando un plotone muto per contrastare il riconoscimento di diritti a omosessuali, transessuali e fare marcia indietro rispetto a diritti di libertà ormai acquisiti da decenni. Sostengono che i crimini di origine omofobica devono avere pene meno severe rispetto a quelli di origine razziale o religiosa. Sostengono che il riconoscimento di diritti matrimoniali alle famiglie omosessuali porterà alla distruzione della società, ma nei paesi europei dove ciò avviene anche da 15 anni ovviamente nulla di ciò è successo, e anzi godono di un maggiore benessere. Pretendono la protezione legale di dire che le famiglie omosessuali vanno discriminate e che le persone omosessuali sono malate, ma negano la stessa protezione legale ai loro oppositori. Si può bene capire che tali pretese sono ascrivibili a posizioni autoritarie di una destra estrema.

Indossando i triangoli rosa, simbolo cucito sulle uniformi di 15.000 internati omosessuali nei campi di sterminio, abbiamo reso chiaro che noi, in contrasto a loro, ci poniamo dal lato della storia di chi ha combattuto ed è morto per la libertà e l'uguaglianza, contro quelli che lottano per negare i diritti degli altri.

Insieme ad Arcigay Rimini hanno partecipato ANPI, ARCI, CGIL, Coming Out, Giovani democratici, e hanno aderito l'assessora Sara Visintin e il consigliere Carlo Mazzocchi.
 
Marco Tonti
Presidente Arcigay "Alan Turing" per le provincie di Rimini e Forlì-Cesena

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Arcigay "Alan Turing" Comitato provinciale di Rimini
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venerdì 22 maggio 2015

Presidio democratico contro l'invadenza dell'estrema destra a Rimini

Sabato scorso c'è stata una sfilata di Forza Nuova che ha annerito i luoghi della città che ricordavano i caduti antifascisti per la libertà. È una ferita che molte cittadine e cittadini, consapevoli di vivere in libertà grazie al sacrificio di quegli eroi, sentono ancora sulla loro pelle. Su una simile linea sabato 23 hanno annunciato una manifestazione le Sentinelle in piedi, che si esibiscono formando un plotone muto per contrastare il riconoscimento di diritti a omosessuali, transessuali e fare marcia indietro rispetto a diritti di libertà ormai acquisiti da decenni.

Sostengono che i crimini di origine omofobica dovrebbero avere pene meno severe rispetto a quelli di origine razziale o religiosa. Sostengono che il riconoscimento di diritti matrimoniali alle famiglie omosessuali porterà alla distruzione della società, ma nei paesi europei dove ciò avviene anche da 15 anni ovviamente nulla di ciò è successo, e anzi godono di un maggiore benessere. Pretendono la protezione legale di dire che le famiglie omosessuali vanno discriminate e che le persone omosessuali sono malate, ma negano la stessa protezione ai loro oppositori. Si può bene capire che tali pretese sono ascrivibili a posizioni autoritarie di una destra estrema.

Noi come Arcigay Rimini contrastiamo fermamente queste pretese illiberali che sfregiano la libertà fiorita sul sacrificio di tante donne e uomini antifascisti. Insieme a noi saranno presenti, al parco Cervi alle 15 presso il monumento ai Caduti, organizzazioni come ANPI e CGIL e anche il gruppo Coming Out e le altre persone e associazioni che si riconoscono in valori antifascisti e libertari. Indosseremo i triangoli rosa, simbolo cucito sulle uniformi degli internati omosessuali nei campi di sterminio. Lo faremo per rendere chiaro che noi, in contrasto a loro, ci poniamo dal lato della storia di chi ha combattuto ed è morto per la libertà e l'uguaglianza.

Marco Tonti
Presidente Arcigay "Alan Turing" Provincia di Rimini

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Arcigay "Alan Turing" Comitato provinciale di Rimini
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sabato 16 maggio 2015

Contrastare l'odio omofobico e il fascismo con l'amore della giornata contro l'omofobia

Il dovere di ogni amministrazione e di ogni comunità è quello di contribuire al benessere e all'uguaglianza di cittadini e cittadine. Pochi giorni fa il Sindaco Gnassi ha iscritto nel registro comunale delle unioni civili la prima coppia omosessuale, ma ci permettiamo di ricordargli che questo è solo il primo passo. C'è una coppia di spose riminesi, Agnese ed Elena, che da novembre attendono la trascrizione del loro matrimonio avvenuto in Portogallo, trascrizione sulla quale il Sindaco, che già avrebbe il potere di farlo, si era espresso in modo inequivocabilmente favorevole. Carlo e Karl, iscritti al registro mercoledì scorso, in Belgio sono marito e marito, con tutti i diritti di qualsiasi altra famiglia. In Lussemburgo il Premier Bettel ha sposato il suo compagno. I registri delle unioni, paradossalmente, anche se positivi evidenziano ancora di più l'enorme arretratezza di civiltà che ci separa dal resto d'Europa.

Rimini poi assiste oggi a manifestazioni di evidente impianto fascista e di fiero odio e discriminazione, che insudiciano i luoghi dove persone sono morte perché noi potessimo, oggi, godere della libertà. Questo è un odio che deve essere respinto dalle istituzioni e contrastato dalla società civile. Si assiste a persone e organizzazioni (la cui ispirazione fascista è evidente a tutti) manifestare per negare l'esistenza dell'omofobia malgrado gli orridi e recenti episodi avvenuti proprio sul nostro territorio. Chi nega l'omofobia è un mostro, perché per difendere la sua ideologia giustifica aggressioni, insulti e discriminazioni nei confronti di omosessuali e transessuali. Chi nega l'omofobia è privo di umanità.

Ma la migliore risposta all'odio è il suo opposto, l'amore. Infatti così si chiama la nostra manifestazione del 17 maggio, giornata internazionale contro l'omofobia: "RiminiAmore". Partirà con le biciclette alle 17.30 dalla ruota panoramica (addobbata di bandiere Rainbow per l'occasione), farà tappa all'Arco d'Augusto e si concluderà alle 19 circa in Piazza Cavour dove si unirà all'inaugurazione dello sportello antidiscriminazioni della Casa delle donne, con la presenza della scrittrice Cristina Obber. Alle 19.30 ci sarà un bacio collettivo di coppie omosessuali ed eterosessuali sulla scalinata del Comune per ringraziare per l'istituzione dei registri e per sollecitare la trascrizione da troppo tempo in sospeso del matrimonio di Elena e Agnese, che saranno in prima fila. A seguire presso la Cineteca aperitivo e proiezione gratuita del film "The imitation game", l'incredibile storia del genio Alan Turing, protagonista della sconfitta del nazifascismo in Europa, fondatore dell'informatica e martire dell'omofobia.

Gli eventi sono organizzati da Arcigay Rimini con UISP Rimini e in collaborazione col Comune di Rimini e il patrocinio della Provincia di Rimini. 

Hanno avuto l'adesione da CGIL Rimini, Sportello "Nuovi diritti" CGIL Rimini, ANPI Rimini, UAAR Rimini. Hanno aderito anche l'assessora regionale Emma Petitti e la consigliera regionale Nadia Rossi, oltre agli assessori comunali Sara Visintin, Irina Imola, Massimo Pulini e Gian Luca Brasini (che durante la Strarimini indosserà i lacci "Rainbow" contro l'omofobia).


Marco Tonti
Presidente Arcigay "Alan Turing" comitato provinciale di Rimini

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