martedì 8 marzo 2016

Matrimonio musicale: Il dj Claudio Tempesta dedica ad Arcigay un pezzo musicale e dona il 50% dei proventi

Claudio Tempesta (artista, stilista, designer, dj e producer, fondatore della casa di produzione musicale Rebelabel) annuncia il suo matrimonio musicale con Arcigay "Alan Turing" Rimini, associazione di riferimento per la provincia di Rimini e Forlì-Cesena per le questioni legate alla tutela e al benessere delle persone lesbiche, gay, bisessuali, transessuali e intersessuali (LGBTI).

"È già da tempo che seguo le attività e l'impegno di Arcigay Rimini, fanno cose che apprezzo molto. Sono ragazze e ragazzi che si impegnano davvero tanto per cambiare le cose. Ci mettono tempo, capacità e risorse e volevo trovare un modo per dargli una mano. Così ho deciso di creare un pezzo musicale dedicato a loro, che significativamente ho intitolato 'Rainbow' come l'arcobaleno che è il simbolo mondiale delle richieste di diritti per gay e lesbiche. Inoltre il 50% dei proventi della vendita di questo pezzo lo donerò ad Arcigay", dichiara il dj Claudio Tempesta.

"È un gesto che apprezziamo moltissimo per almeno due ragioni. Noi, diversamente da altre associazioni improvvisate e sedicenti LGBTI che pur attingendo a risorse pubbliche non rappresentano nessuno, da oltre 20 anni destiniamo il massimo delle risorse alle nostre attività di informazione, sensibilizzazione, documentazione, prevenzione di malattie sessualmente trasmissibili, cineforum, manifestazioni, incontri per aiutare persone LGBT discriminate, giovani che vivono con difficoltà la loro condizione nelle scuole e che non di rado ne soffrono molto. Alcuni mesi fa il Comune di Riccione ci ha sfrattati senza mezzi termini. Al momento siamo ospitati in spazi condivisi presso la 'Casa delle associazioni' di Rimini, ma lo spazio purtroppo non è adatto al bisogno di protezione e riservatezza delle persone che si rivolgono a noi. In questa situazione precaria qualsiasi contributo di natura economica non può che aiutarci ad aiutare persone in difficoltà. Ma forse ancora più importante è il riconoscimento morale del il nostro impegno, un gesto che ci dà forza per continuare nella nostra difficile battaglia quotidiana. Se altri seguissero l'esempio di Claudio Tempesta potremmo avere risorse per fare molto di più", dichiara Marco Tonti presidente di Arcigay Rimini.

Il pezzo "Rainbow" by Claudio Tempesta sarà disponibile in esclusiva su Beatport.com per le prossime due settimane e in seguito su iTunes, Amazon e altri 300 portali dedicati.

link:


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Arcigay "Alan Turing" Comitato provinciale di Rimini
Associazione di Promozione Sociale
C.F. 91046230404

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sabato 13 febbraio 2016

Fwd: Scuola laica è garanzia contro emarginazione e ingerenze, permette lotta alla discriminazione sessuale e di genere

Sul fatto di non fare benedizioni ufficiali all'interno delle pubbliche istituzioni si sono scatenati fulmini di guerra e si alzano le voci che denunciano la guerra alla religione e la disarticolazione delle tradizioni. Forse la risposta migliore a questi allarmi insensati l'ha data il vescovo di Bologna, monsignor Zuppi, in una recente intervista alla radio Vaticana: "Io sarei più cauto. Ci sono segnali di cui bisogna tener conto".

Non è solo questione di conflitto religioso o di tradizioni, le istituzioni educano i cittadini all'uguaglianza e al rispetto solo se, in ogni momento, si pongono il problema di come rendere effettiva e reale questa uguaglianza secondo l'articolo 3 della Costituzione. È inaccettabile, come qualcuno propone, emarginare bambini solo perché i loro genitori sono di religione diversa da quella cattolica o perché non vogliono imposizioni religiose sui loro figli. Tra l'altro molto speso le posizioni di matrice religiosa sostengono la disuguaglianza e la discriminazione, che le donne devono avere un certo ruolo e gli uomini un altro, che la scienza deve cedere il passo alla religione, che ci sono orientamenti sessuali e affettivi sbagliati e così via, un tipo di lezione che non molti genitori vorrebbero fosse impartita ai loro figli.

Chi desidera che i figli ricevano una benedizione conforme alla religione dei genitori può rivolgersi alle parrocchie, che ricevono fondi comunali (di solito il 7% degli oneri di urbanizzazione) e statali (un miliardo di 8x1000), così come ne ricevono per complessivamente un miliardo di euro gli insegnanti di religione nella scuola pubblica, malgrado il fatto che siano sempre meno i partecipanti. Possono anche rivolgersi ai religiosi ospedalieri pagati coi soldi delle ASL, solo nella nostra regione oltre 2 milioni di euro.

Tra l'altro si tratta di una religione che ancora sostiene che il riconoscimento legale per le famiglie omosessuali è un pericolo per la società, malgrado l'esperienza di quasi tutti gli altri Paesi d'Europa e America. Una posizione che fa ricadere sui figli giudizi che minano proprio la loro serenità. Certamente ci sono religiosi che hanno posizioni più sfumate, e quindi anche nel caso delle famiglie omogenitoriali religiose le benedizioni devono essere fatte in libertà e dove si crede, rispettando il sentire del nucleo famigliare.

Le sedi istituzionali infatti sono il simbolo dell'universalità della democrazia e dell'uguaglianza, un valore che deve essere salvaguardato e anzi sostenuto attivamente. Un valore che va insegnato a cittadine e cittadini di domani affinché possano sentirsi parte di valore del nostro Paese indipendentemente da quali sono i loro orientamenti nella sfera religiosa o in qualsiasi altra sfera.

Marco Tonti
Presidente Arcigay "Alan Turing" Rimini

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venerdì 12 febbraio 2016

Per San Valentino la festa degli innamorati sia per tutti, perché l'amore non fa differenze

Presto sarà San Valentino, anche quest'anno le coppie di innamorati saranno protagoniste. È una festa bellissima che scalda i cuori di tutti, anche di quelli che innamorati non sono perché mostra un mondo che, malgrado tutto, è ancora capace di amare e di amarsi.

Anche quest'anno molti locali, pub ristoranti discoteche, come anche Trenitalia ha fatto, faranno offerte speciali per i loro clienti innamorati. Tra questi innamorati ci saranno anche molte coppie e famiglie omosessuali, in questi giorni al centro della scena anche grazie ai nastri "Rainbow" indossati a Sanremo da molte e molti partecipanti e dalla discussione in coso sulle Unioni civili. Mai come quest'anno l'amore gay e lesbico ha invaso giornali e TV con ed è protagonista di una rivoluzione culturale di libertà e di alto sentimento.

Ci piacerebbe che gli esercenti dichiarassero che le loro proposte per San Valentino sono per tutti, anche quindi esplicitamente per le coppie omosessuali, e che magari esponessero un segno "rainbow" per fare il tifo per il riconoscimento di pari diritti e non solo della pari dignità, visto che la proposta di legge Cirinnà è proprio in questi giorni in discussione al Senato.

Accogliere a braccia aperte e senza distinzioni chi vive l'amore fa bene a tutti, perché una società che non rispetta l'amore non può avere futuro. Rimini e Riccione, titolari della tradizione di sogni vacanzieri di milioni di persone nel mondo con il loro mito estivo di accoglienza e di sensualità, non hanno che da guadagnare dal mettersi in prima linea con l'enfasi sull'accoglienza di chi si ama mostrando chiaramente e senza ambiguità che ogni tipo di amore è benvenuto e ben accetto, e che dalle nostre parti non c'è spazio per l'odio discriminatorio.

Marco Tonti
Presidente Arcigay "Alan Turing" Rimini

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martedì 26 gennaio 2016

Giorno della Memoria, sia anche a futura memoria. Commemoriamo tutte le vittime innocenti del razzismo nazifascista.

Il Giorno della Memoria commemora le vittime dell'olocausto. Oggi si ricordano soprattutto le vittime innocenti dell'odio razziale, come ebrei e zingari, che sono stati deportati a milioni dal delirio nazista con la volenterosa complicità del fascismo. Su questi eventi ricade la condanna eterna di tutta l'umanità.

Non bisogna però dimenticare che tra questi deportati ci sono stati anche decine di migliaia di omosessuali: dei 50mila imprigionati nei lager almeno diecimila vi hanno trovato la morte, diretta o come "cavie" da esperimenti. Altrettanti sono stati perseguitati dal nazismo e dal fascismo attraverso la "giustizia" ordinaria. E parliamo solo di omosessuali maschi, che si erano meritati un marchio specifico, il tristemente noto "triangolo rosa". Non si hanno cifre sulle donne lesbiche perché, pur venendo anche loro perseguitate e incarcerate, venivano archiviate nella più generica categoria delle "antisociali" col triangolo nero.

Una "strage dimenticata", così definita dal governo tedesco anni fa, che dovrebbe invece insegnarci qualcosa anche sull'oggi. Fortunatamente non ci sono più i forni ad attendere gay e lesbiche, ma l'idea che "i gay" siano una categoria di persone a parte con caratteristiche diverse da quelle della popolazione generale ancora inquina l'opinione pubblica di questo Paese. Alcuni rumorosi razzisti fieramente propagano l'idea che i nostri diritti di gay e lesbiche dovrebbero essere diversi, le nostre famiglie emarginate, i nostri giovani umiliati, i nostri figli privati di diritti e di tutele. Questo avviene proprio in questi giorni, durante l'attuale e osceno dibattito legato alla legge sule unioni civili.

Chi non si rende conto che queste idee sono le stesse usate per giustificare deportazioni e stermini, un domani se ne dovrà vergognare e se sarà una persona onesta dovrà chiedere scusa. Sperando che questo domani sarà sempre di più un "oggi", che la memoria del passato sarà la memoria del futuro, ricordiamo commossi tutte le persone che, innocenti, hanno sofferto per colpe e peccati non loro buttatigli addosso come fardelli. Speriamo inoltre che il futuro ci riservi, con la consapevolezza degli orrori del passato, una società più equa e giusta, dove ognuno possa essere libero e tutelato nella sua espressione personale, sociale e famigliare.

Marco Tonti
Presidente Arcigay "Alan Turing" Comitato provinciale di Rimini e Forlì-Cesena

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giovedì 21 gennaio 2016

Rimini partecipa alla manifestazione romagnola a difesa delle unioni civili. #SvegliatiItalia perché il sonno della ragione genera mostri

Il prossimo 23 gennaio oltre 80 piazze in tutta Italia manifesteranno le loro richieste di diritti e di uguaglianza. Le unioni civili che cominceranno presto la loro discussione al senato sono un primo e parziale passo verso quell'uguaglianza e dignità che le persone lesbiche, gay bisessuali e transessuali (LGBT) chiedono da anni. 

Malgrado l'estrema moderazione di questa legge, essa è sotto il fuoco incrociato di forze retrograde che mirano a smontarla nella forma e nella sostanza, lasciando privi di tutele persone, famiglie e bambini. Ogni giorno assistiamo a manipolazioni calunniose e umilianti, indegne di un Paese come il nostro che ama rappresentarsi come un punto di riferimento culturale mondiale.

Leggi molto simili, e anche più avanzate, sono in vigore in Europa e nelle americhe anche da decenni. L'esperienza reale di oltre un miliardo di persone nel mondo è che nessuno di quei pericoli che oggi calunniosamente si sbandierano non hanno fondamento. La mancanza dei diritti è al contrario una fonte di impoverimento per l'Italia, un danno per tutti che si può misurare in miliardi di euro.

Per queste ragioni a Cesena ci sarà una manifestazione delle associazioni LGBT (e no solo) romagnole per difendere questa legge da ulteriori avvilimenti, una delle oltre 80 piazze italiane. A partire dalle 15.30 nel piazzale antistante il teatro Bonci partirà un corteo che farà tappa nella piazza del duomo per far suonare "la sveglia" per l'Italia con un flash-mob con delle sveglie, perché il sonno della ragione genera mostri. Chiude l'iniziativa alle 17.30 al Palazzo del Ridotto un convegno intitolato "Unioni civili bene comune", con protagonista il prof. Tommaso Giupponi, costituzionalista dell'università di Bologna.


Adesioni:
Emma Petitti, Assessore alle pari opportunità regione Emilia-Romagna
Carlo Flamigni, genetista
Lorenza Ghinelli, scrittrice
Ivano Marescotti, attore

Irina Imola, Assessore alle politiche comunitarie del Comune di Rimini
Mattia Morolli, Capogruppo PD Consiglio comunale Rimini
Carlo Mazzocchi, Consigliere comunale Rimini
Sara Visintin, Consigliera comunale Rimini e vicesegretaria regionale PRC
Fabio Pazzaglia, Consigliere comunale Rimini
William Casadei, Consigliere comunale Riccione

ARCI provinciale – Rimini
ANPI sezioni di Rimini, Santarcangelo e Verucchio
CGIL provinciale – Rimini
Sportello Nuovi diritti CGIL – Rimini
CSA Grottarossa – Rimini
Forza di Pronto Intervento di Protezione Civile – Rimini
Giovani Democratici – Rimini
Istituto di Scienze dell'Uomo – Rimini
UAAR provinciale – Rimini
UISP – Rimini


Marco Tonti
Presidente Arcigay "Alan Turing" Rimini

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